L’associazione Rifiuti Zero Palermo invita tutte le forze politiche, comunali, regionali e provinciali, a pronunciarsi rispetto allo scandalo del lago di percolato alla di .

Il grave danno ambientale che probabilmente è procurato alla città di scaturisce dalla dissennata e colpevole gestione della e dell’ di questi ultimi 8 anni, e dall’aver sottovalutato che la , in particolare della frazione umida dei rifiuti e il compostaggio di questa, costituiscono l’unica soluzione che avrebbe messo al riparo da una simile situazione. [Continua...»]



Vincendo sul campo del per 27 a zero, l’Adv Holding Palermo Rugby si porta da solo con 55 punti al in classifica del girone 4 del campionato nazionale di . Un derby giocato su un campo impossibile e quasi al limite della praticabilità. E con i padroni di casa che hanno cercato in tutti i modi (a volte anche con interventi pericolosi) di fermare la corsa dei cugini siciliani.

Il match, nella prima parte del primo tempo, ha visto un sostanziale equilibrio. Solo un’azione di mischia, conclusa in maniera vincente da Daniel Sirbu, è servita a sbloccare il risultato. Nel finale intercetta un calcio di rimessa del e conclude in meta.

Nella ripresa il copione non cambia. Il bada più a ”fare la caccia all’uomo”. I nero-arancio cercano la via più semplice per conquistare il bonus. , al 24’ del secondo tempo, schiaccia in area avversaria e finalizza una insistita azione della mischia. Sette minuti dopo, siamo al 31’ st, bellissima azione del Palermo. [Continua...»]



Questo racconto è giunto in forma anonima alla nostra redazione. L’abbiamo letto, ci è piaciuto e abbiamo deciso di pubblicarlo, perchè è una fotografia, molto nitida, dei tempi che corrono.

Per la prima volta in tanti anni, non appena mise piede fuori di casa, le sembrò una città diversa…eppure, era la sua città, sempre quella…non l’aveva mai cambiata, c’era riuscita: era riuscita a vivere lì e sperava che fosse per sempre.

Non l’avevano cacciata, come avevano fatto con molti dei suoi vecchi amici. No: lei aveva vinto e loro avevano perso. Gioia, che in – più che un nome – sembra un vezzeggiativo dato da un padre alla propria bambina, cominciava il suo nuovo lavoro a . E tutto quello che aveva sempre fatto fino ad allora, uscendo di casa, le sembrò diverso, come la sua città.

Togliere la catena a quel vecchio motorino, metterlo in moto con le stesse identiche difficoltà di ogni giorno, partire alla volta dell’ufficio – quest’ultima cosa, a pensarci bene, era davvero diversa – fare lo slalom tra le macchine irrimediabilmente in coda, fermarsi sotto un portone, qualunque esso fosse, per fumare la prima sigaretta della giornata, approfittando della manciata di minuti ancora a sua disposizione.

Gioia, che non era mai stata particolarmente felice, a dispetto del suo nome, quella mattina felice si sentì sul serio. Mentre, per la prima volta, varcava la soglia dello spazio che le avevano assegnato dopo la firma del contratto, si guardava attorno: scrivania, computer, telefono. Un paio di piante finte a fare da ulteriore coreografia all’ambiente.

A volte la felicità può assumere i contorni più strani. Può identificarsi sotto forma di otto ore di lavoro davanti a un monitor, con le pause per fare la pipì e per consumare il pranzo stabilite dal contratto.
E poco le importa che il suo vicino di postazione detesti profondamente la sua città, lui che per lavoro è costretto ad abbandonare la provincia, ma che ci ritorna ogni fine settimana, lasciandosi alle spalle (e ben volentieri!) quel posto che non ama e che, forse, non amerà mai.
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Il “Tamburo meccanico” è un’invenzione progettata (ma non realizzata) da , ideata dal grande maestro nel primo decennio del Cinquecento, così come documentato dal “Codice Atlantico” (foglio numero 837r).

Oggi, però, il (o “Tamburo meccanico”) è qualcosa di più di un disegno: è una straordinaria realtà grazie al lavoro di ricerca e sperimentazione di un giovane musicista e compositore italiano (di origini siciliane), che, col supporto di quattro ingegneri collaboratori, è riuscito a realizzare una macchina per la fedelmente ispirata al progetto di . [Continua...»]



Le discariche a cielo aperto, ormai onnipresenti per le vie delle nostre città, hanno stancato e fatto arrabbiare tutti. Le autorità, incapaci di affrontare e risolvere il problema, stanno dando dimostrazione di un atteggiamento indifferente e per nulla rispettoso della salute e del diritto alla vivibilità dignitosa dei .

Oggi, alle 19:30, nel corso del della Munnizza” a , gruppi spontanei di potrebbero persino chiedere le più che giustificate di una classe politica inefficiente che ha portato al collasso ambientale e al tracollo economico una delle più belle città della . [Continua...»]



Per la prima volta nella storia, la lingua siciliana sale sul palcoscenico del Festival di e lo fa grazie alla voce di Mario Incudine, cantautore ennese scelto dal “big” Nino D’Angelo per cantare in dialetto “siculo” alcune strofe del suo nuovo lavoro musicale dedicato al Sud.

“Jammo Jà” è il titolo del brano, ancora inedito, che verrà cantato dallo stesso D’Angelo insieme con Maria Nazionale nel corso della gara canora trasmessa in diretta mondiale su Raiuno dal 16 al 20 febbraio, e per espressa volontà del cantautore napoletano la canzone verrà reinterpretata a più voci nel corso della terza serata del festival dedicata agli ospiti. [Continua...»]



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