Poi dice che uno non deve essere invidioso…ma come si fa a non esserlo, sentendo la notizia di 21 mafiosi scarcerati in Puglia? E in Sicilia? Niente, neanche uno…Non è giusto. Non è un delir-cabaret di Ficarra e Picone, ma quanto realmente avviene in Italia, dove la politica non pone rimedio a delle leggi inique e immorali.
Durante l’ultimo governo Prodi, quando mancavano pochi giorni per la scarcerazione di alcuni mafiosi siciliani per decorrenza dei termini, non ricordo chi, si mise al lavoro per evitare tale schifezza. E ci riuscì. Ma erano altri tempi (…).
Intanto in questi giorni, il governo ha altri gravi problemi a cui pensare. Se si potessero evitare alcune denunce, però, faremmo un piacere alla Procure, visto il gran lavoro che hanno. E se qualcuno non sopporta il freddo de L’Aquila meglio farsi trasferire in Sicilia, dove fa sempre caldo…e che caldo! Oppure a Bruxelles così, con un parlamento di ex magistrati, potremo finalmente avere delle leggi uguali per tutta l’Europa.
I giornali politicizzati hanno un gran da fare con Santoro e Vespa, per stabilire chi è più telegenico. E poi, il terremoto, la crisi finanziaria, la sicurezza…Figuriamoci se ci possiamo interessare di mafia. Anzi, se non ne parlasse nessuno per un po’ di anni, ce la ritroveremmo anche nel volontariato…o nei supermercati: ne prendi tre e paga …nessuno. Meno male che in Italia abbiamo dei bravi sceneggiatori che, quando non hanno cosa scrivere, inventano “capolavori” di mafia per fatti mai successi. Un po’ come si faceva con i film sul Far West. Se non altro, ridiamo…


















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