Emigrazione

Cari e ,
io sono di essere perché siete miei conterranei. Perché, come tutti i grandi attori, riuscite a far piangere (e non solo) per le risate. Perché avete avuto il coraggio di fare ironia su tutti coloro che hanno affidato le sorti dell’isola a una forza politica scriteriata e razzista.

Su una cosa non sono in sintonia. Quando dite che e erano . No! Loro “sono”, devono essere sempre presenti in noi e devono essere ricordati, così come avete fatto voi, in tutte le manifestazioni culturali e di massa.

Io abito nel , in mezzo a razzisti di leghe più o meno indipendentiste, che non ricordano come vivevano tra stenti, freddo e fame fino a 30 anni fa. In quel , dove i più fortunati emigravano in o in , così come facevano i nostri .

Adesso che hanno raggiunto il benessere cercano - naturalmente - di mantenerlo, incuranti che la ruota può girare al contrario e consapevoli di non aderire a nessuna forma di cooperazione con le restanti regioni.

Sono coloro i quali hanno espresso lo stesso voto dei . Ecco perché, anche se non mi vergogno di essere , un po’ di disagio a volte lo provo. Come quando, per esempio, con la maschera di e di Dell’Utri addosso, dei hanno rapinato una banca del .

E dire che anche nelle banche della Sicilia ci sono tanti soldi. Quelli dello che finanzia ingiustamente i deficit della o di qualche o di qualche . I non sanno come reagiscono i politici della . Io lo so, eccome.

Quello che non so, che nessuno saprà mai, è dove vanno a finire quei soldi. Non certamente nelle mani di gente onesta, che lavora e produce in una dove le ostilità sono sempre tante: dalla ai e alle mai accordate.

Tanti saluti da Padova. Viva la Sicilia di e . Viva la Sicilia…di e .

Salvatore Fassari

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