Il governo regionale della XV legislatura siciliana ha tagliato il traguardo dei suoi primi otto mesi di attività. In questo arco di tempo, due tra i dodici assessori chiamati da Raffaele Lombardo a governare l’isola, sono balzati agli “onori” delle cronache per fatti diametralmente opposti, ma entrambi sintomatici di una realtà nella quale c’è ancora chi si adegua e chi proprio non ci sta.
Stiamo parlando dell’assessore alla Presidenza, Giovanni Ilarda, e di quello alla Sanità, Massimo Russo. Ilarda è stato, infatti, al centro di uno scandalo sfociato nella cosiddetta “Parentopoli Siciliana”.
La figlia Giuliana fu nominata dirigente, con contratto quinquennale, nell’ufficio di gabinetto dell’assessore ai Beni culturali, Antonello Antinoro. La notizia suscitò violente reazioni popolari, tanto che la ragazza dovette dimettersi. Ma ciò non bastò a evitare di rendere noti nomi e cognomi di mogli, mariti, figlie, figli, nipoti e congiunti vari che, grazie ai loro rapporti di parentela, hanno trovato un posto nell’elefantiaco sistema della Regione Siciliana.
Russo, invece, si è prefissato un obiettivo piuttosto ambizioso: mettere a dieta la sanità siciliana ed eliminare tutti gli sprechi che l’hanno contraddistinta in questi anni. Fine molto nobile, a detta di tutti, anche se poi tutti ci lamentiamo degli inevitabili disagi che comporta questa vera e propria impresa.
Così, partendo da loro due, che hanno fatto (e faranno ancora) discutere tanto i Siciliani, BSicilia invita i suoi lettori a votare l’assessore che finora, con il suo operato, li ha convinti di più.
Adesso sì che è giunto il momento di “votare i politici”!
Votiamo gli assessori
- Giovanni Ilarda
(Presidenza)(8,091 Voti - 43%) - Massimo Russo
(Sanità)(7,221 Voti - 39%) - Giovanni La Via
(Agricoltura e Foreste)(3,181 Voti - 17%) - Giuseppe Sorbello
(Territorio e Ambiente)(41 Voti - 0%) - Antonello Antinoro
(Beni culturali e Pubblica istruzione)(37 Voti - 0%) - Carmelo Incardona
(Lavoro, Previdenza sociale, Formazione professionale, Emigrazione e Immigrazione)(24 Voti - 0%) - Francesco Scoma
(Famiglia, Politiche sociali e Autonomie locali)(23 Voti - 0%) - Giambattista Bufardeci
(Turismo e Trasporti)(20 Voti - 0%) - Roberto Di Mauro
(Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca)(18 Voti - 0%) - Giuseppe Gianni
(Industria)(18 Voti - 0%) - Michele Cimino
(Bilancio e Finanze)(16 Voti - 0%) - Luigi Gentile
(Lavori pubblici)(14 Voti - 0%)
Totale votanti: 18,704











In realtà, votando per i politici scegliamo il male minore: non il migliore, che non c’è, ma quello che fa, a nostro parere, meno danni. Del resto, anche l’articolo del blog non appare entusiasta di nessuno in particolare. Ricalcando il titolo di un vecchio film, potremmo dire che “Nessuno è perfetto” e, facendo un’indagine capillare tra tutti i Siciliani, credo che nessuno rifiuterebbe di ottenere un posto se avesse la “fortuna” di essere parente o amico di un politico in grado di “sistemarlo”. La raccomandazione è antica come il mondo: anche i Romani non facevano nulla se non segnalati o raccomandati, o per una sorta di “dammi che ti do” di cui poi si riscuoteva il prezzo quando c’erano le votazioni.
E’ dunque nel nostro DNA la segnalazione e, del resto, altrove quando ci si presenta per ottenere un lavoro, si chiede quanto meno una lettera di presentazione. Perciò io, dovendo venire a patti con questa realtà, mi sono quasi rassegnata: chiedo però che almeno, se proprio si debba aiutare qualcuno, che si scelgano i capaci e i meritevoli: perchè quello che proprio fa rabbia è vedere in un posto di responsabilità gli ignoranti e gli incapaci che fanno solo gli affari a proprio vantaggio.
Non è, certamente, casuale che gli assessori più votati siano “tecnici”, cioè dei “non professionisti” della politica, che hanno dimostrato di sapere gestire la cosa pubblica in maniera corretta. Questo è un voto di opinione che non ha nulla in comune con le vere elezioni, dove entrano in gioco tanti altri fattori, tranne l’opinione di gran parte degli elettori…e i “professionisti” della politica riprendono, in tal modo, il timone del potere…Tutto ciò è molto, molto triste!
Ma come si può dare un voto a questa gente? Anche piazzarli in una semplice classifica? Significa che uno rischia persino di risultare più meritevole di un altro, mentre è noto che i loro meriti sono profondamente legati alle logiche di compromesso (diciamo “politico”) di chi li ha piazzati lì per agire secondo dettami a noi non rivelati. Non è gente che agisce liberamente. Che voto dare? Sarebbe come votare - per esempio - Alfano, essendo evidente che è solo un pupo, generato da accordi siciliani in armonia con le esigenze di “giustizia” del Berlusca. Che altro aggiungere? Non che mi preoccupi, ma magari qualche imbecille potrebbe persino darmi del qualunquista, distogliendo l’attenzione dai veri problemi di questa nostra terra, la cui soluzione non è certo pianificata da costoro che siamo invitati a votare
Ringrazio il Blog BSicilia per la possibilità che dà a tutti noi di votare l’assessore “preferito” e di motivare tale scelta. Io ho votato con consapevolezza l’assessore Giovanni La Via. Il mio voto va al suo impegno per il “made in Sicily”: valorizzazione e promozione dei prodotti tipici siciliani, sviluppo del nostro territorio, strategie di marketing per la commercializzazione dei nostri prodotti all’estero, aiuti agli agricoltori e altro ancora…insomma con l’assessore La Via anche noi siciliani possiamo dire yes we can!!!
ahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahah…
Proprio oggi l’Assessore Ilarda balza al primo posto, perchè? La risposta è netta: perchè oggi ha aggiunto ancora un’informazione su alcuni dati sui consulenti assessoriali che lasciano sbigottiti. Tralasciando di capire perchè c’è tanta necessità di consulenti, perchè questi consulenti sono esclusivamente siciliani, tralasciando di capire perchè non ci si contorna di uno staff scelto tra i dirigenti regionali già pagati per fare il loro lavoro, si capisce dai voti del sondaggio che noi, la gente, ha bisogno di trasparenza su tutto ciò che fanno gli Assessori Regionali. Proprio oggi i giornali portano l’informazione che la nostra è l’Assemblea Regionale che, in Italia, è la più costosa, ancora di più se dovessimo paragonare anche i lavori svolti, cioè nulla. Lavorare significa fare quello che stanno facendo gli assessori dedicati alla sanità e alla presidenza: in primo luogo fare sbattere sulla stampa i loro lavori. Nel caso, per esempio, di quello alla sanità, certamente fa notizia che in Sicilia “vivono” e “vegetano” oltre cento centenari: a chi giovava sotterrare lo stato anagrafico piuttosto che i loro corpi? Tra qualche giorno entrate nel portale della Regione: troverete tantisse informazioni. Ma ancora oggi, se provate a scrivere una e-mail a un Assessore, vi rendete conto che è impossibile, perchè nessuno ne ha una personale. Tutto ciò significa trasparenza: chi al giorno d’oggi non vuole questi metodi, significa che ha qualcosa (non di poco conto) da nascondere, a cominciare dalla sua incapacità. Andare avanti e non fermarsi più su questa via, cioè della trasparenza, deve essere il fluidificante di tutte le attività.
Maria Elsa Tallarita