E’ successo di nuovo. La terra non ha tremato a causa di un terremoto questa volta, ma l’aria ha vibrato per le esplosioni seguite al deragliamento di un vagone merci che trasportava gpl nei pressi della stazione di Viareggio.
Cinque i palazzi circostanti coinvolti nell’incidente, due dei quali crollati del tutto. Diciotto (finora) le vittime accertate, ma ci sono ancora ventitre feriti (di cui alcuni molto gravi) negli ospedali e un numero imprecisato di dispersi.
E, fino a qui, la cronaca scarna dei fatti che, tanto per cambiare, include anche un Siciliano, emigrato a Viareggio tanti anni fa per lavorare. Il resto - le cause, le responsabilità, i colpevoli ancora ignoti - si troverà (?) dopo le indagini della magistratura.
Solo che, a questo punto, sorgono spontanee tante domande.
Chi sono i colpevoli di tutti i morti che il terremoto in Abruzzo ha prodotto?
Perchè - anche se i morti non tornano indietro - non si parla più di quella sciagura?
A chi è stata affidata la ricostruzione in quella terra?
E’ vero quanto scrive Marco Travaglio al riguardo: “Il governo del malaffare affida i lavori per la prima ‘new town’ nell’Abruzzo terremotato al socio di tre soci del mafioso don Vito Ciancimino“?
A distanza di quasi tre mesi, abbiamo forse davanti ai nostri occhi il quadro di ciò che succederà anche in Toscana?
Di sicuro, in piena emergenza e con l’ennesimo G8 da affrontare alle porte, sappiamo solo che il Governo ha deciso di opporre il segreto di Stato sui voli del suo capo e che il Senato si appresta ad approvare il disegno di legge sulla sicurezza. Quest’ultimo prevede, tra le altre cose, l’attuazione delle ronde, introduce il reato di immigrazione clandestina e una pena fino a tre anni di carcere per chi affitti case o locali a clandestini e per chiunque insulti un pubblico ufficiale.
Tranquilli, l’approvazione del disegno di legge contro le intercettazioni è solo rimandata alla fine del mese, proprio a ridosso delle ferie d’agosto. Insomma, è ancora una volta il caos in un paese sconvolto dagli eventi e confuso (apposta) da chi lo governa, affinchè le decisioni più importanti (per chi lo governa) possano continuare a essere prese nell’inconsapevolezza più totale.
Il piacevole intermezzo ce lo offre il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, che risponde così alle interrogazioni dell’opposizione: “Alla cena con i giudici non si parlò del lodo Alfano”.
Non ne potete più, vero? E non sapete neanche di cosa sto parlando, immagino…
Proverò a farvelo capire così, allora:

Grande Barbara, giovane ma grande!
Le speranze della Nazione sono nelle vostre mani…
Che Dio Vi aiuti!
Salvatore Fassari
Con il permesso del BSicilia ritengo, al fine di un utile e opportuno confronto, riprendere i capitoli del pezzo di che trattasi, aggiungendovi le mie personali osservazioni
Il resto - le cause, le responsabilità, i colpevoli ancora ignoti - si troverà (?) dopo le indagini della magistratura.
1) Perchè - anche se i morti non tornano indietro - non si parla più di quella sciagura?
Le cronache dei giornali sono ancora, per uno che li legge, piene dei fatti dell’Aquila e lo saranno ancora di più con l’imminente G8
2) A chi è stata affidata la ricostruzione in quella terra?
E’ vero quanto scrive Marco Travaglio al riguardo: “Il governo del malaffare affida i lavori per la prima ‘new town’ nell’Abruzzo terremotato al socio di tre soci del mafioso don Vito Ciancimino“?
(Scritto prima di abbandonare la graziosa Concita e con lei l’Unità per farsi i suoi affari?)
Ciò che scrive Travaglio non è assolutamente documentato e, in ogni caso, mi risulta che un pool di magistrati sia stato incaricato di assicurare la trasparenza degli atti relativi alla ricostruzione che, ove avvenisse nei tempi stabiliti, avrebbe il merito di essersi guadagnata un record riguardo la tempestività.
3) Sappiamo solo che il Governo ha deciso di opporre il segreto di Stato sui voli del suo capo e che il Senato si appresta ad approvare il disegno di legge sulla sicurezza. Quest’ultimo prevede, tra le altre cose, l’attuazione delle ronde, introduce il reato di immigrazione clandestina, prevede una pena fino a tre anni di carcere per chi affitti case o locali a clandestini e per chiunque insulti un pubblico ufficiale.
La legge sulla sicurezza è stata approvata in parlamento dai rappresentanti del popolo democraticamente eletti con una schiacciante maggioranza. Devo ritenere che questi ultimi (che dovrebbero agire per conto degli italiani che li hanno eletti) agiscano nel loro interesse. A ogni buon conto, esiste sempre il referendum abrogativo.
Tra ”le altre cose” prevede inoltre che vengano ripristinati i poteri del Procuratore nazionale antimafia e inasprito il 41bis sulla detenzione dei boss mafiosi nonché l’obbligo per gli imprenditori di denunciare i tentativi di racket pena l’esclusione delle gare di appalto.
Sui voli di Stato, informo che la magistratura si è espressa favorevolmente all’uso fin qui esercitato dagli aventi diritto.
4)Elio Vito, che risponde così alle interrogazioni dell’opposizione: “Alla cena con i giudici non si parlò del lodo Alfano”.
Questo è il Paese dove i nuovi “giustizialisti” invocano la ghigliottina per vendicare una cena, mentre alcuni magistrati diventano leader politici, alternano la toga e il seggio con una disinvoltura inquietante.
Parlo di Di Pietro, di De Magistris, di Casson, di Libero Mancuso. Maestri nell’arte di chi è abituato a usare due pesi e due misure, inclementi con gli altri generosi con se stessi.