BSicilia

E’ finito! Il 2009 se ne va e cominciano gli anni 10 di questo “nuovo” secolo. Il 2010 arriva e ci trova (non tutti, in realtà…anzi, direi proprio in pochissimi e, forse, è proprio questo il problema) sotto shock per la spirale negativa (teniamo bene a mente che al peggio non c’è mai fine e che quando si arriva in fondo, si può sempre cominciare a scavare) che ci ha avvolti durante quest’anno appena concluso.

Terremoti, alluvioni, scontri verbali e fisici, violenza psicologica e violenza nel senso comune del termine, volgarità gratuita, libertà da pagare a caro prezzo e…quante altre cose dimentico? Palermo si congeda dal 2009 sommersa dai rifiuti degli esseri umani e dalla loro totale indifferenza. La Sicilia è ancora piena di tutti gli emigrati tornati a casa per le vacanze, ma presto si svuoterà di nuovo. L’Italia…beh, ne vogliamo ancora parlare?

I festeggiamenti della notte di San Silvestro si ripetono, uguali gli uni agli altri. Quest’anno ad aver trovato in extremis i soldi e ad aver organizzato la festa a piazza Politeama è stato il vice-sindaco, Francesco Scoma. Del sindaco (Diego Cammarata mi pare che si chiami) non c’è alcuna traccia da tempo immemorabile. La città è abbandonata a…noi stessi, che non siamo in grado di amarla come dovremmo e viviamo in perenne attesa che “tutto cambi, affinchè tutto rimanga com’è”.

Del resto, se abbiamo difficoltà a governare le nostre stesse case (sempre a cominciare dalla sottoscritta!), come possiamo pensare di governare una città, una regione o, addirittura, una nazione? Ma, come al solito, nonostante tutto questo, a me piace pensare che questa non è una fine, ma un nuovo inizio. Per quanto detesti essere costretta a festeggiare la sera del 31 dicembre e mi risulti quasi sempre indigesto il pranzo in famiglia dell’1 gennaio, mi sforzo di salutare con l’ottimismo che non possiedo il nuovo anno.

2010: se ci pensate, è una bella cifra tonda. Come tonda è la pancia di una mamma in dolce attesa, che segna un nuovo inizio. 2010: sembra davvero un buon numero a cui affidare la nostra (nuova) vita. Probabilmente è inutile enunciare gli immancabili buoni propositi che finiscono, poi, col non essere mantenuti…ma ci voglio provare lo stesso…

Nel 2010 vorrei essere una figlia, una sorella, un’amica, una compagna, una cittadina…insomma…una persona migliore. Vorrei imparare a rispettare di più il prossimo…a cominciare dal mio amministratore, dai miei vicini e dal mio garagista. Vorrei mettere ordine nella mia casa e nella mia vita. Vorrei smettere (sul serio!) di fumare, vorrei riprendere ad andare in giro in bicicletta, vorrei imparare a cucinare e a mangiare come si deve, vorrei (ovviamente) dimagrire.

Ma ci sono anche delle cose che vorrei continuare a fare e delle quali vado fiera. Vorrei continuare a pensare. Vorrei continuare a viaggiare. Vorrei continuare a esercitare liberamente il mio diritto di voto. Vorrei continuare a scrivere. Insomma, vorrei continuare a essere una persona libera e vorrei, però, cominciare a farlo in un paese libero.

Buon Anno.

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