Il 13 novembre, nelle sale del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, è stato assegnato il premio nazionale “Giorgio Bassani” indetto da Italia Nostra nel decennale della scomparsa dello scrittore che fu presidente dell’Associazione dal 1965 al 1980.
Si tratta della prima edizione del premio biennale destinato a uno scrittore/giornalista che si sia distinto negli ultimi due anni per i propri scritti, o per interventi nel settore della comunicazione, a favore della tutela del patrimonio storico, artistico, naturale, paesaggistico del nostro Paese.
I lavori pervenuti sono stati esaminati da una giuria composta da figure di spicco di Italia Nostra e da studiosi dell’opera e cultori del pensiero di Bassani quali Anna Dolfi (Docente di letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze), Carl Wilhelm Macke (giornalista e Segretario Generale dell’Associazione umanitaria ”Giornalisti aiutano Giornalisti” di Monaco di Baviera), Alessandra Mottola Molfino (Presidente nazionale Italia Nostra, storica dell’arte e museologa), Gherardo Ortalli (professore di Storia medioevale nell’Università di Venezia), Salvatore Settis (Consigliere Nazionale di Italia Nostra, Direttore della Scuola Normale di Pisa, Docente di Archeologia, Saggista) e Gianni Venturi (docente di Letteratura Italiana presso l’Università di Firenze).
Il Premio è stato assegnato ad Antonio Mazzeo, con la seguente motivazione: “La giuria, unanime, conferisce il Premio di Italia Nostra dedicato a Giorgio Bassani a Antonio Mazzeo per i suoi interventi coraggiosi in difesa del paesaggio e della legalità. Figura di grande rilievo nel mondo del volontariato non violento e pacifista, Mazzeo ha scritto pagine importanti contro le mafie del cemento e sullo scandaloso progetto del ponte di Messina. Italia Nostra ritrova nel suo lavoro lo spirito del proprio impegno etico e culturale”.
Una menzione speciale è stata inoltre data a Giuseppe Caporale. “La giuria, unanime, segnala con una speciale menzione Giuseppe Caporale, giovane giornalista de “La Repubblica”, consapevole dell’importanza del suo impegno nell’essere tenacemente presente con una cronaca “non autorizzata” del terremoto negli Abruzzi. Testimone senza reticenze, si è distinto con articoli, con il film documentario Colpa nostra e con il libro L’Aquila non è Kabul. Attraverso questa segnalazione Italia Nostra sente in Caporale una delle voci più chiare della propria battaglia per la ricostruzione dei centri storici dell’Abruzzo”.
Riconoscimento alla carriera, invece, ad Anna Longo. “La giuria, unanime, intende premiare con uno speciale riconoscimento alla carriera il duraturo impegno e l’appassionata attività di Anna Longo, giornalista che, in un settore tanto importante e apprezzato come quello radiofonico, cura la redazione culturale dei giornali radio della RAI. In particolare ne sottolinea la grande capacità scientifica e professionale e la scelta etica di concentrarsi sui temi cari ad Italia Nostra nella tutela del patrimonio e dell’ambiente, affrontando argomenti cruciali come gli squilibri idrogeologici, la discussa ricostruzione all’Aquila, la cementificazione diffusa, il degrado dei centri storici, la grande questione dei condoni e delle sanatorie”.
Dedico il Premio a tutti gli “invisibili”, a quelle decine e decine di giornalisti, spesso giovanissimi, quasi sempre precari, che nelle terre del Sud rischiano quotidianamente la vita per esercitare il diritto di cronaca ed espressione, denunciando il sempre più asfissiante controllo criminale sul territorio e le risorse naturali. Ai fragili David in lotta contro i Golia della mafia del cemento, va tutto il mio riconoscimento e l’orgoglio di condividerne speranze e percorsi.
Antonio Mazzeo


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