Non sono brava con la parole. Con quelle orali me la cavo peggio che con quelle scritte, ma proverò ugualmente a usare queste ultime per rivolgere una preghiera.

Io, che non prego mai nel senso convenzionale del termine, perchè non sono credente, prego. Chi potrei pregare? Santa Rosalia, forse, della quale una settimana fa abbiamo celebrato il festino e per la quale, il 4 settembre, faremo tutti una bella acchianata a Monte Pellegrino, vero?
Io Rosalia di Sinibaldo, figlia del Signore della Quisquina e del Monte delle Rose, per amore del mio Signore Gesù Cristo, ho deciso di abitare in questa grotta.

Ma di avere salvato dalla peste la città sottostante minni pintivu ‘ppi quanti capiddi aiu in testa…ma come? ‘Sti sdisonorati manco la festa mi fanno quest’anno…E sì che di feste ‘nna ’sta città ni ficiru assa’…e io?
..no, nessuno slogan politico, ma solo quello che ieri sera, in occasione del quinto appuntamento Selle di Stelle del 2011, non ho fatto altro che sentirmi ripetere.

La sinistra in questione, che doveva rimanere libera, era il lato della corsia percorsa non si sa bene stavolta se da 800 o 1.000 ciclisti.
Quarto appuntamento (per il 2011) con Selle di Stelle ieri sera a Palermo, secondo per me. Dagli oltre 750 ciclisti che eravamo lo scorso 11 maggio, siamo diventati oltre 1.000.
foto di Roberto Micciancio
Cambio di percorso (via R. Settimo, via Maqueda, p.zza Giulio Cesare, Via Balsamo, Corso dei Mille, p.zza Ponte Ammiraglio, corso dei Mille, via Salvatore Cappello, via Messina Marine, Foro Italico, Via Cala, p.zza XIII Vittime, via Cavour, via Pignatelli Aragona, p.zza San Francesco di Paola, p.zza Amendola, via Paternostro, p.zza Castelnuovo) ma stesso spirito di sempre.
La prima volta, il 6 aprile scorso, li ho visti dal terrazzo di casa mia: centinaia di ciclisti che, di sera, illuminavano la mia strada - appositamente chiusa al traffico - con i fanali delle loro biciclette.
foto di Gero Cordaro e di Luisella Daina
Un colpo d’occhio da mozzare il fiato. E non ho resistito. Sono scesa in strada, ne ho fermato uno e gli ho chiesto di che si trattasse. “È la prima pedalata del 2011 di Selle di Stelle”, mi ha detto.
A guardarlo bene, doveva avere la stessa tinta della mia cucina appena ridipinta. “Questo è il colore del cielo prima di un terremoto”, ho sentito dire da chi ha qualche decennio più di me e mi preparavo già al peggio.

La notte è trascorsa, però, senza alcuna scossa. Solo un po’ di vento, a tratti piuttosto forte, ma niente di più. Palermo si è risvegliata ancora in piedi. O quasi.