Dopo la grande manifestazione dello scorso 23 ottobre che ha visto, in Val di Susa, decine di migliaia di persone mobilitarsi per tagliare le reti del cantiere del “Treno Alta Velocità”, arriva anche a Palermo il “NoTav Tour” per incontrare la cittadinanza e diffondere le ragioni del ventennale No alla “grande opera” della tratta Torino- Lione.

L’incontro con la delegazione valligiana si terrà presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo venerdì 4 novembre, alle 16, e coinvolgerà studenti dell’ateneo, delle scuole superiori e tutta la cittadinanza palermitana.
Il disegno di legge presentato all’ARS da Pino Apprendi, Francesco Musotto, Giulia Adamo, Alessandro Aricò e Alberto Campagna prevede l’istituzione in Sicilia di un registro delle coppie di fatto (formate da persone di sesso diverso o dello stesso sesso) presso l’Assessorato regionale alla Famiglia.

Il Coordinamento Stop Omofobia, di cui Arcigay Palermo fa parte, ha più volte espresso pubblicamente forti perplessità su un ddl che non sostiene e non aiuta in alcun modo le coppie di fatto o la vita quotidiana delle persone LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Trans), pur riconoscendo che poteva costituire un punto di partenza per una discussione più ampia.
Il Movimento 5 Stelle vuole esprimere le proprie perplessità riguardo alle future possibili alleanze che si potrebbero creare a sostegno della candidatura della Borsellino a sindaco di Palermo e della incredibile confusione che le dichiarazioni di questi ultimi giorni dei vari esponenti politici locali e nazionali, stanno creando.

I dubbi che il Movimento 5 Stelle Palermo vuole evidenziare risiedono nella “questione terzo polo”.
Oggi, alle 17:30, al caffé letterario di Villa Costa, ex spazio Terrasi di viale Lazio, il movimento piúdonnepiúPalermo, in vista delle prossime elezioni amministrative, presenterà il progetto per una lista civica di donne e illustrerà la propria visione di Palermo privilegiando un’ottica di genere nel governo della città.

Punti programmatici del progetto
La crisi attuale dei partiti e della politica favorisce il declino pericoloso della democrazia e tanto mi fa davvero paura.

Mi preoccupa tra l’altro la evidente mancanza di competenze e di passione militante, componenti fondanti della nostra storia democratica, basti pensare a don Sturzo, Gramsci, Nenni, La Malfa, solo per citarne alcuni.