Fa discutere la notizia degli ultimi giorni, che vede sul banco degli imputati l’ex sindaco di Catania, Umberto Scapagnini, accusato insieme ad altre 18 persone e 16 assessori, di aver provocato un dissesto finanziario pari a qualche centinaio di milioni di euro, e che ora deve rispondere di “abuso d’ufficio”, e “falso in atto publico”.

Anche coloro che fino all’ultimo avevano difeso il medico privato di Berlusconi, non ritenendolo responsabile della crisi che sta dovendo affrontando la città, si sono dovuti arrendere. Egli, elletto sindaco nel 2000, e votato dalla maggioranza dei cittadini per la seconda volta nel 2005, contro il candidato dell’Unione Enzo Bianco, è riuscito in questi anni a dare luogo a un’involuzione economica e burocratica all’interno del Comune, e a tradire le aspettative dei cittadini che per ben due volte lo avevano votato.