Il sindaco, quale ufficiale di governo, è obbligato a sovrintendere alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico (art. 39 dello Statuto del Comune di Favara).
Ill.mo prof. Rosario Manganella sindaco di Favara,
sindaco della nostra città, per come si è sempre contraddistinto il nostro operato, nel profondo coinvolgimento a interagire per il bene collettivo, abbiamo voluto citare di proposito, all’inizio di questa lettera, l’attribuzione fondamentale che la sua figura impone nell’esercitare l’adempimento ai compiti demandati dal ruolo legislativo che rappresenta.

E da qui che poi si vuole denunciare lo stato d’emergenza e d’allerta in cui tutta la città ne è martoriata e profondamente coinvolta. La gente sta iniziando ad avere paura, non si sente più al sicuro. Gli avvenimenti di barbarie, di atti vandalici, di violenza, di furti, di pericoli effettivi a mettere in causa l’incolumità pubblica stanno alimentando, pian piano, una situazione difficilmente controllabile…
Apprendiamo che la Wind, a Favara, ripropone l’installazione di una antenna su un sito già bocciato dal TAR e dal CGA nel recente passato. Alla Wind ricordiamo che il comitato contro i campi elettromagnetici non ha smobilitato, tutto al più ha fatto smobilitare l’antenna collocata su una abitazione di via La Marmora, traversa che collega arterie come la via Francesco Crispi e la via Agrigento.

Alla potentissima compagnia telefonica ricordiamo che la prima volta può essere tragedia, ma la seconda è sicuramente una farsa. Non saranno vanificati gli sforzi e le proteste di un intero quartiere, non sarà vanificata l’assistenza legale dell’avvocato Maria Alba Nicotra che, per primi ripari, è scesa in piazza assieme al comitato per raccogliere le firme dei cittadini del quartiere Itria, non verrà vanificato lo sforzo legale dell’avvocato Caponnetto.