A Palermo, in questi giorni, non ha praticamente mai smesso di piovere. Qualcuno dei nostri lettori ha lasciato un commento su Sicilia On Line in cui si legge che tutta questa pioggia significa che anche il sole ci sta abbandonando. E’ una spiegazione tanto poetica quanto amara ma, purtroppo, verosimile.
L’opposizione ha portato un gommone a piazza Pretoria, Franco Alioto è stato licenziato dalla Gesip (qualcuno ha pure detto: “Ci iu ri mezzu du mischinu”), Diego Cammarata è rimasto esattamente al suo posto: stringe la poltrona e continua a inviare comunicati stampa con cui cerca di difendere l’indifendibile, sapendo perfettamente che noi - probabilmente - attenderemo con pazienza la scadenza naturale del suo secondo mandato.
Se quest’uomo avesse un briciolo di amor proprio (quello per la città - ormai è assodato - non lo ha mai avuto), avrebbe avuto il buon gusto di tacere e di rassegnare finalmente le dimissioni. Non lo ha fatto, nè lo farà mai. Possiamo solo sperare che abbia visto i telegiornali, letto i giornali, oltre che tutti i siti e i blog che hanno scritto, tra le righe e non, “Vattene!”.
Dopo aver pubblicato tutti i vostri commenti, quella che ci sentiamo di farvi adesso è una semplice domanda, alla quale dovrà essere data una risposta ancora più semplice: sì o no.
Volete che Cammarata continui a fare il sindaco di Palermo fino alla scadenza del suo secondo mandato?
- No
(691 Voti - 95%)
- Sì
(36 Voti - 5%)
Totale votanti: 727


Cammarata, Scapagnini, Stancanelli, Lombardo, Cuffaro… non sono la causa, sono il sintomo della malattia. Siamo noi che li votiamo per un pacco di pasta e non capiamo che così facendo, anche i nostri figli saranno costretti a fare così. Siamo un popolo senza dignità.
Naturalmente ho votato ‘No’. Ma sai qual è il timore del sottoscritto? Che se si dimettesse Cammarata avvenga lo stesso che è accaduto quando si è dimesso Cuffaro: oltre alla salita di Lombardo, suo degno successore, adesso abbiamo anche il condannato per mafia Cuffaro IN SENATO. E’ chiaro, quindi, che fosse tutto ben calcolato, nonostante le feste per le sue dimissioni da parte di chi lo voleva vedere dimesso. Questo è solo un esempio che mi permette di pensare, con forti sospetti e come ho detto altrove, che non sia Cammarata o Cuffaro in sé il problema. E’ assolutamente errato, a parer mio, protestare contro singole persone, quando queste sono rette da un sistema ben più profondo, un sistema che permette loro di stare in piedi e prendersi tutti gli insulti, come una barriera protettiva nei confronti di qualcos’altro di ben più grosso.
Quindi, va bene prendersela con Cammarata, non in quanto persona dal nome ‘Diego Cammarata’, ma in quanto rappresentante di qualcos’altro che lo ha messo a sedere dove sta, come proprio vicario. Non parlo necessariamente di Berlusconi, come non penso affatto che la soluzione migliore sia quella di dare il prossimo voto a un rappresentante della Sinistra per risolvere tutto. Se Palermo e la Sicilia sono in queste condizioni, lo sono perché Destra, Sinistra e soprattutto Centro si sono spartiti come un torta i poteri loro competenti su quest’Isola, e oggi sono proprio false divisioni tra Destra, Sinistra e Centro che tengono ben lontani i cittadini da una coesione che li vedrebbe cooperare per il bene comune: ‘divide et impera’ è proprio ciò che sta accadendo, e non ce ne rendiamo ancora conto.
Stiamo attenti ai Palermitani! Bravissimi a lamentarsi, a mai a essere propositivi! Alle prossime elezioni si faranno comprare per un sacchetto di spesa o per un blocchetto di buoni carburante?
Sono sempre stato legato alla mia terra, leggendo romanzi di autori poeti, scrttori, filosofi e registri che hanno dato il meglio per rappresentare l’immagine della Sicilia nel mondo, macchiata dal luogo comune terra di sole e di mafia, è un’opinione che ancora oggi mi opprime a solo pensare che la Sicilia nell’immaginario collettivo sia solo questo…Vivo da parecchi anni fuori dalla mia terra, come tanti cervelli e braccia di manodepra a servizio degli altri, senza mai mancare gli arcaici pregiudizi in negativo verso il popolo laborioso e onesto dei Siciliani sparsi in tutto il mondo…In questo momento mi sento di scrivere che Palermo e i Palermitani stanno pagando tutte le consequenze negative della destra populista arrogante di sporchi affari viziosi di politica clientelare=mafiosa….Vergogna! Palermo ha perso ogni senso di civiltà a mio modo di pensare. In passato Palermo è stata una delle città più ricche e importanti del Mediterraneo, non solo per il barocco, ma per aver accolto civiltà da ogni parte del Mediterraneo, che hanno reso Palermo una città unica al mondo per le sue bellezze artistiche e culturali, che solo lei secondo me dispone…Oggi sembra che i Palermitani abbiano smartito i sani principi di legalità e dignità, per il solo fatto di votare PDL-Lega: non fa bene vedere come sia possibile conquistare un semplice voto, non con la coscienza e la testa di ogni singolo cittadino che voti questa destra di potere fine se stessa e possa fare il pieno di voti nel momento in cui un pacco di pasta o altro…possa fare orientare la coscienza civile di un popolo già umiliato per il troppo sangue della mafia, ma corrompere la coscienza civile per il bene comune anche per i propi figli che di certo lasceranno i segni negativi a una Palermo già ferita da questa classe dirigente corrotta, da un sistema che collassa la città. Sono fiero di essere un Siciliano e sono fiero di votare a Sinistra e non smetterò mai di lottare contro ogni forma di pregiudizi che il popolo Palermitano e Siciliano deve subire per colpe non comesse. Conduco una lotta civile e di ribellione contro ogni forma di illegalità e corruzione che ci afflige con questo sistema clientelare-politico, ormai da decenni. Sono fiero di essere Siciliano e sono fiero di essere un comunista che lotta per un futuro migliore, non solo per il bene di Palermo ma di tutta la Sicilia, che spero un giorno possa cambiare e andare a votare con la propia coscienza senza nessun orientamento politico di favoritsmi e collusiosi di poteri per aggiuticarsi il pieno controllo del sistema, ma possa uscire con le nostre forze di ognuno di noi per il cambiamento migliore e uno sviluppo eco-sostenibbile per l’intera Sicilia! Lavoro, legalità e libertà. Un Siciliano nel mondo fiero di essere Comunista!!!
Naturalmente sì, Antonio, e questo perché? Perché la differenza la fanno le tante, troppe famiglie in difficoltà palermitane e siciliane, perfettamente vulnerabili a scambi di questo tipo. La nostra debolezza sta in questo: nel mantenimento di quest’Isola su una media che è a cavallo sulla soglia di povertà. I pochi ricconi, ovviamente, favorendo una determinata politica, vedono rafforzati i propri poteri, e per questo fanno anche loro forza sul suo mantenimento.
Chi dice che il latifondismo è finito? Alla luce di quanto detto, l’oggetto è diverso, ma i principi sono identici. Il problema è stato spostato, non risolto.
Io di politica fatta in Sicilia, in particolare a Palermo, non ne capico niente…forse perchè di vera politica non ce n’è!!! Comprendo soltanto che “cu agghiuorna metti liggi”. Finiamola! E individuiamo un rappresentante pulito e onesto!!!
Mi firmo…disoccupata!!!
Ciao a tutti.