Lav, Enpa e Animalisti Italiani, hanno diffidato il sindaco di Modica (Ragusa) a ritirare subito l’ordinanza con cui ha dato il via libera all’abbattimento dei cani randagi, emanata dopo la tragica aggressione mortale ai danni di un bambino e dopo il ferimento di altre tre persone, ritenendola illegale e illegittima. Una diffida preventiva sarà inviata anche al sindaco di Scicli, per scongiurare eventuali analoghi provvedimenti.

Le tre associazioni, inoltre, hanno scritto al Prefetto di Ragusa– autorità competente in materia di sicurezza e incolumità pubblica – e, per conoscenza, al Procuratore di Modica e al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini per sollecitare un intervento che garantisca l’annullamento dell’ordinanza in questione, peraltro contraria alle direttive del Prefetto e del Sottosegretario Martini a tutela dei randagi.