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Vogliamo il bicchiere mezzo pieno

“Vogliamo il bicchiere mezzo pieno”. E’ questo uno degli slogan con cui il Comitato Referendario “2 sì per l’acqua bene comune” Sicilia ricorda alla città l’importanza di andare a votare i prossimi 12 e 13 giugno per il referendum sull’acqua pubblica.

Un’iniziativa che parte dal basso e che vuole raggiungere e sensibilizzare il maggior numero di palermitani possibile.

Il referendum sull’acqua

Spettabile redazione di BSicilia,
confermo la necessità di questo passaparola, aggiungendo che si tratta di informazione per ri-affermare i diritti costituzionalmente garantiti . Il dramma è che sembra la maggior parte della popolazione non sia consapevole di quanto sta avvenendo.

Quello che Vi porto è solo un piccolo esempio. Sono una ricercatrice, mi occupo di diritto ambientale e di risorse idriche. Ieri mattina dovevo intervenire a un programma RADIO RAI (programmato ormai da due settimane) per parlare del referendum sulla privatizzazione dell’acqua e chiarirne meglio le implicazioni giuridiche.

Segnala le fontane pubbliche a Palermo

Il MoVimento 5 Stelle Palermo ha dato il via all’iniziativa “Segnala le fontane pubbliche a Palermo”.

Uno dei punti sposati dal MoVimento e per il quale cerchiamo di sensibilizzare quanta più gente possibile, sia per motivi di qualità dell’acqua, sia per motivi di tipo ambientale (quale l’utilizzo delle bottiglie di plastica), è l’uso dell’Acqua di “San Rubinetto”.

Toti Poeta - Faccio di tutto


Lungo lo Stivale, in marcia per l’acqua

No alla privatizzazione e sì alla tutela dell’acqua come risorsa primaria ed essenziale per tutti. Sono i due temi della carovana “Chi marcia per l’acqua, marcia per la pace”, che da Messina arriverà a Perugia.

L’iniziativa è promossa dall’organizzazione Lvia, in collaborazione con l’associazione di Palermo Vivi e lassa viviri, il CeSVoP e l’associazione teatrale Itineraria. Si parte il 13 maggio dalla città dello Stretto per arrivare a Perugia il 16 maggio e partecipare all’annuale Marcia per la Pace verso Assisi.

Misterbianco, silenzio sulla privatizzazione delle acque

Lo scorso febbraio l’ennesimo giro di vite si è stretto attorno al D.L. n. 135/2009, che sancirebbe la pratica amministrativa di affidare in modo sistematico la gestione delle acque agli interessi privati, quindi alle logiche del business.

Contro questa eventualità, la protesta si è organizzata attorno al “Forum catanese per l’acqua pubblica” che, dalle sale della Provincia, ha tuonato contro la mercificazione di questo bene prezioso, impegnandosi a ribadire la propria posizione il prossimo 20 marzo, in occasione di un’ulteriore manifestazione a tema, prevista a Roma.