Questione di fortuna. Ma anche di nervosismo e di eccessiva rilassatezza. Perchè l’Adv Holding Palermo Rugby butta via una partita che aveva a tratti dominato e che poteva portare agevolmente a casa. A Palermo rientra lo stesso con due punti in classifica in più per i due bonus presi (quattro mete e minor scarto con l’avversaria), ma resta parecchio rammarico.

La sconfitta è causata soprattutto dall’inesperienza di molti giovani schierati dal tecnico Filippo La Torre e per un eccesso di nervosismo non giustificato, soprattutto nell’ultima giornata del campionato nazionale di serie B. Che comunque il Palermo chiude con un’annata positiva. La salvezza tranquilla e il pensiero alla prossima stagione che sarà quella del tentativo di scalata verso i play-off.
Il modo migliore per chiudere la stagione casalinga. Il Palermo Rugby, davanti al suo pubblico per l’ultima volta in questa stagione, batte il Segni, terza forza del campionato, con il risultato di 21-8. E lo fa disputando la partita migliore per intensità e ordine tattico.

Per la prima volta i tecnici Filippo La Torre e Santiago Gonzalez, possono contare sulla rosa quasi al completo (assente solo Fabrizio Casagrande). Torna Sergio Accolla dopo aver scontato la sua squalifica. A fare la differenza in questa gara, sarà la mischia chiusa dei padroni di casa, che surclassa quella del Segni.
La penultima partita in casa. Il Palermo dimostra l’ottimo momento atletico e mentale battendo il Benevento per 32-14 (5 mete a una). Sin dalla prime battute era apparsa chiara la differenza tecnica tra le due squadre. Infatti, i padroni di casa erano riusciti agevolmente a portarsi in vantaggio 15-0 grazie alle mete di Lo Bue (ne realizzerà un’altra nella ripresa) e a quella di Di Trapani, grazie ad azioni ben strutturate e finalizzate alla perfezione e con un piazzato di Gonzalez.

Poi i nero arancio si rilassano. Forse troppo. Perchè il Benevento realizza tre piazzati in sei minuti con Verdicchio e porta i suoi sul 15-9. Nella ripresa, allora, il Palermo ritorna la squadra cinica e spietata che si era visto nalle prima mezz’ora. E va subito in meta con Emilio Cozzo (azione di mischia) e successivamente con Gonzalez, che si incunea abilmente nella retroguardia del Benevento.
L’Adv Holding Palermo Rugby non riesce a ripetere la bellissima prestazione di domenica scorsa contro la Neroniana. E in Abruzzo, contro il Gran Sasso, impatta 30-13. Ma è una sconfitta che lascia l’amaro in bocca al quindici nero-arancio che sono rimasti in partita fino al 5’ minuto della ripresa.

Dopo la meta dell’allenatore/giocatore argentino, Santiago Gonzalez, però, qualcosa si è rotto. E il Palermo, praticamente, non ha più impensierito la formazione casalinga. E dire che la squadra del presidente Fabio Rubino aveva cominciato molto bene.
Lo aveva predetto il giorno prima, Filippo La Torre, uno dei due tecnici dell’Adv Palermo Rugby. “Questa partita o la vinciamo con molto scarto o soffriamo fino alla fine”. Così è stato. Perché fino al triplice fischio dell’arbitro Di Blasio di Torre del Greco, la partita è stata incerta e combattuta. Merito delle due squadre, le più giovani di tutta la serie B, che hanno disputato una partita a viso aperto, giocata soprattutto nelle zone centrali del campo. E lottata mischia dopo mischia.

Ma, ai punti, i nero arancio del presidente Fabio Rubino, avrebbero stravinto per le occasioni create e sciupate maldestramente. Nel primo tempo, apre le marcature un calcio piazzato di Durante. Il pareggio di Valenti, un ex della partita, è quasi immediato. Durante, poi, ha sui piedi ben tre occasioni per riportare avanti i suoi. Ma fallisce i tiri piazzati.
Non comincia nel migliore dei modi il nuovo anno per l’Adv Holding Palermo Rugby, che si fa bloccare in casa sul pareggio dal Rugby Rieti. La partita, non bella a dire il vero, è stata giocata punto a punto, anzi meta a meta, fino all’ultimo respiro, quando il palermitano Di Matteo ha siglato la meta del pareggio proprio a ridosso del triplice fischio dell’arbitro.
Nel primo tempo, a dire il vero, i padroni di casa, allenati dal duo Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande, avevano disputato una gran frazione di gioco, meritando più del risultato con cui si sono chiusi i primi quaranta minuti (12-12). Ma i vari Giglio, Gonzalez e Casagrande, hanno sprecato parecchie palle meta.
Pronti, via, va a meta subito al rientro dopo un lungo infortunio, Morgan Giglio. Ma il Rieti gioca bene e, approfittando di una disattenzione difensiva pareggia con Rosati F. Cresce a questo punto…