Il presidente Fabio Rubino aveva predicato la calma. Anche i due allenatori, Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre, avevano avuto sentore di una domenica non per niente facile in casa del Colleferro. Che ha vinto 30-15 (3 mete a 2 per i laziali) sfruttando soprattutto la forza della loro mischia, superiore a quella dei Palermitani.
E la giornata di grazia del loro mediano d’apertura Giacomi, infallibile con i calci piazzati e le giocate imprevedibili. Sul campo del Colleferro, il Palermo era chiamato a ripetere la grande prestazione fatta domenica scorsa contro il quindici della Ludom Avezzano.
Ma il Colleferro, certo della superiorità dei nero-arancio nella trequarti, ha giocato sfruttando la forza fisica della loro mischia. Il Palermo non è sceso in campo abbastanza concentrato e ha concesso al numero 10 del Colleferro di fare un po’ quello che voleva sul campo. Lanciando i compagni e cercando le percussioni solitarie.
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C’è la voglia di confermarsi. Ma anche quella di rimanere umili e di non montarsi la testa. Dopo la vittoria contro la corazzata Ludom, per l’Adv Holding Palermo Rugby è tempo di conferme. Che i nero-arancio allenati dal duo Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre cercheranno oggi, alle 14:30, a Colleferro. Che in classifica precede i Siciliani di appena un punto.
Bella, inaspettata e sofferta. Ecco tre parole per descrivere la vittoria ottenuta oggi pomeriggio dall’Adv Holding Palermo Rugby contro la capolista Ludom Avezzano. Una delle squadre, a detta di tutti, più accreditata per raggiungere i play-off.
I nero-arancio mettono in campo il cuore ed il carattere e riescono, nel secondo tempo, grazie ai precisi calci piazzati di Roberto Manzella, a ribaltare lo svantaggio iniziale, per una meta degli ospiti di Privitera, che sembrava il preludio a una sonora sconfitta. Negli spogliatoi è festa grande. Tra l’incredulità generale dei due allenatori, Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre e la “secchiata” d’ordinanza per il presidente Fabio Rubino che, però, cerca di mantenere calmo l’ambiente.
«Contro il Frascati e la Ludom, il Palermo ha sicuramente guadagnato cinque punti che non erano previsti – dice – Abbiamo giocato un rugby molto semplice sopperendo alla nostre mancanze di tecnica con il cuore e la grinta.…
Quando lo abbiamo incontrato, mercoledì scorso, dopo uno degli ultimi nubifragi che si sono abbattuti su Palermo, non avrebbe mai immaginato che i suoi ragazzi potessero compiere l’impresa internazionale. E per “suoi ragazzi” intendiamo proprio tutti: sia quelli della B che quelli della C.

Lui è Fabio Rubino, presidente del Palermo Rugby, intervistato da BSicilia pochi minuti prima che cominciasse l’incontro tra una rappresentativa della squadra cittadina di rugby – composta, per l’appunto, sia da ragazzi della prima squadra che da ragazzi della squadra cadetta – e i militari inglesi della Royal Navy Rugby Team.
In occasione dell’arrivo a Palermo della portaerei di bandiera inglese Cumberland, l’Adv Holding Palermo Rugby affronterà il team inglese della Royal Navy. La squadra, una delle più famose e conosciute nel mondo, durante il suo viaggio, ha contattato i vertici dei nero-arancio per l’amichevole. In cambio della disponibilità del campo, i militari offriranno ai palermitani il terzo tempo. Oltre a spiegare il loro metodo ed i loro schemi di gioco.
Per il duo degli allenatori Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre la possibilità di provare la squadra in vista del prossimo impegno casalingo contro il Ludom Avezzano. Ma gli allenatori, nel secondo tempo, daranno la possibilità di giocare a tutti contro il forte team inglese.
«Un’occasione importante per confrontarci contro chi del rugby ne ha fatto quasi uno sport nazionale – dice Fabio Rubino, presidente del Palermo – Cercheremo di carpire più segreti possibile dal loro modo di giocare».
«Non…
Alla fine negli occhi di tutti si legge l’amarezza per aver sfiorato l’impresa. Di riuscire a battere il fortissimo quindici del Frascati. Impresa che è sfumata a sette minuti dal triplice fischio arbitrale. Una direzione dell’arbitro che ha lasciato molto a desiderare. Soprattutto nell’episodio della meta finale. Quando la mischia del Frascati sembra compiere una irregolarità prima di battere l’ovale nella meta dei Palermitani.
Ma il presidente Fabio Rubino smorza i toni e celebra la sua squadra, capace di tenere testa a una delle sicure protagoniste del campionato di serie B, girone 4. Il duo di allenatori formato da Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande sceglie di schierare in campo sin dal primo minuto il neo acquisto, Santiago Gonzalez, mediano argentino di 25 anni.
Proprio lui inizia l’azione che porta alla meta i padroni di casa. Supera di slancio alcuni avversari e serve Emilio Cozzo che si era proposto in…