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L’odissea dei precari dell’Aeroporto di Catania 2 - La Vendetta

Salve a tutti,
è parecchio che non scrivo dell’odissea dei precari dell’aeroporto di Catania, ma finora non c’è stato nulla di rilevante da raccontare, perché siamo ancora precari, nonostante il diritto di assunzione acquisito.

Infatti, la Sac, l’ente di gestione dell’aeroporto di Catania non sì e voluto assumere l’onere e la responsabilità derivanti da queste 40 persone e ha delegato la nuova società, la Gh di Napoli, che ora gestisce l’handling, di trovare una soluzione al problema.

Storia di ordinaria disorganizzazione siciliana (o peggio?). Vergogna!

Premetto di amare profondamente la Sicilia, terra ricca di tesori artistici e qualità naturali uniche al mondo e per me anche di affetti familiari profondi, ma non il malcostume che vi regna sovrano (colpa dei singoli e delle dirigenze) tanto da scoraggiare e limitare il turismo con relativo danno economico.

I fatti. Ho programmato un viaggio in Sicilia tramite la linea aerea Ryanair, partenza da Bergamo e arrivo a Trapani, per il 22/05/2009, prenotando e pagando già l’8/4/2009 sia il volo che il noleggio di un’autovettura, tramite la compagnia aerea, presso la Hertz Italiana s.p.a. Nella convinzione, visto il largo anticipo, di non trovare alcuna difficoltà al mio arrivo a Trapani.

Cose di Cosa Nostra

Così diceva Giovanni Falcone alla giornalista francese Marcelle Padovani non molto tempo prima di essere ucciso, cona la moglie e gli agenti della scorta, su quel tratto di autostrada che dall’aeroporto conduce a Palermo, all’altezza dello svincolo per Capaci, il 23 maggio 1992.
Credo che Cosa Nostra sia coinvolta in tutti gli avvenimenti importanti della vita siciliana, a cominciare dallo sbarco alleato in Sicilia durante la seconda guerra mondiale e dalla nomina di sindaci mafiosi dopo la Liberazione.

Non pretendo di avventurarmi in analisi politiche, ma non mi si vorrà far credere che alcuni gruppi politici non siano alleati a Cosa Nostra - per un’evidente convergenza di interessi - nel tentativo di condizionare la nostra democrazia, ancora immatura, eliminando personaggi scomodi per entrambi.

Consigli per gli acquisti? No, consigli per rendersi utili e divertirsi

La settimana di Pasqua si avvicina e il tormentone “Cosa farò la prossima estate?” anche. Sì, insomma, ci si comincia a pensare ma, di solito, senza troppa fretta. La decisione viene rimandata (se tutto va bene) al giorno prima della partenza. In alternativa si andrà in qualsiasi aeroporto, stazione, porto o casello autostradale e si deciderà il da farsi sul momento. E le tanto sospirate ferie diventeranno quell’inferno che, spesso, finiscono con l’essere mentre tutti, in preda alla frenesia delle cosiddette “vacanze intelligenti”, ci ostiniamo a commettere sempre gli stessi, identici, errori ogni anno.

Eppure, una soluzione ci sarebbe. Io, almeno, l’ho trovata un paio d’anni fa. Si chiama Servizio Civile Internazionale (www.sci-italia.it) e consiste nel partecipare a uno dei campi di lavoro organizzati in ogni angolo del pianeta (o quasi). Non so se ci avete mai fatto caso, ma in Sicilia ogni anno vengono giovani (e non) che si…