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Crollo di Favara: cinico assassinio

Grazie, grazie, grazie, grazie. Quattro particolari riconoscenze: al sindaco, agli amministratori attuali e ai loro predecessori, agli “eletti” al Consiglio Comunale attuali e ai loro predecessori, ai dirigenti dell’Ufficio Tecnico Comunale attuali e ai loro predecessori.

Queste due morti a causa del crollo del fabbricato di via Del Carmine, a Favara, queste due innocenti vite sepolte sotto le macerie, sono causa vostra. Li avrete per sempre sulla coscienza, se ne avete una. Questa tragedia era preannunciata e poteva essere evitata.

Una guerra tra poveri (Agrigento e Palermo)

Il 12 novembre (dicono i sindacati) l’amministratore delegato della “4U servizi s.p.a.”, Paul Manfredi, insieme al suo staff regionale, ha comunicato alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil di categoria, lo stato di crisi del call-center di Porto Empedocle.

Tale condizione, ha sostenuto l’amministratore delegato, perdura da troppo tempo e la speranza di una ripresa, non essendosi realizzata, ha portato alla decisione di chiudere il centro a dicembre. La scelta dell’azienda manda a casa 120 lavoratori con contratto a progetto (con retribuzione flessibile variabile da 200 a 600 euro mensili), nonché 17 operatori con contratto a tempo indeterminato, alcuni dei quali, operativi nello staff.

Cosa ne pensano gli Agrigentini del lodo Alfano?


Il Questore toglie il campo all’Akragas

Pensate che la notizia sia che Gioacchino Sferrazza, il presidente dell’Akragas, ha dedicato la vittoria di domenica della sua squadra al presunto boss mafioso di Palma di Montechiaro, Nicola Ribisi (arrestato il 18 settembre scorso dalla Squadra Mobile)? No, la notizia è decisamente un’altra.

Già, perchè queste cose - in terra di Sicilia - in fondo te le aspetti e (di solito) non ti indignano affatto. Ecco perchè la notizia, questa volta, è proprio l’indignazione, di tutti: dal primo cittadino a tutti gli altri cittadini di Agrigento, dal mondo dell’associazionismo alla Questura.

Giovanni Giarrana, il Forrest Gump siciliano

La sua è una storia che merita davvero di essere raccontata perchè lui, Giovanni Giarrana, è stato subito ribattezzato il “Forrest Gump siciliano”. La sua impresa, infatti, somiglia molto a quella epica compiuta da Tom Hanks nel famoso film che racconta la straordinaria vita di un americano nato con dei deficit mentali e fisici che, invece di renderlo inferiore agli altri uomini, lo resero di gran lunga superiore.

Nella storia di Giovanni, però, non ci sono carenze psico-fisiche di alcun tipo, ma solo la voglia di dare una grande lezione di civiltà al nostro paese che, mai come oggi, ne ha così tanto bisogno. giovanni, infatti, ha salutato la Svizzera e ha ringraziato gli accordi di Schengen che permettono la libera circolazione delle persone in tutta Europa.

Scusa il ritardo, Giuseppe