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Storie della Sicilia di ieri - I centri più grossi: Agrigento

Alla fine del 1891, Agrigento (o Girgenti come fu chiamata dai Normanni) ha una popolazione di 24.000 abitanti. Sorge sopra una collina vicina al mare con una splendida veduta sui giardini tra i quali scorre il fiumicello Drago – già detto Hypsas che ha origine a Raffadali e che, unendosi con altro fiumicello Acragas, ora detto di San Biagio, prende il nome di fiume di Girgenti perchè bagna la città – e sui monumenti rinomati.

Costruita sulla sua collina rocciosa, difesa da grandi muraglie, Agrigento era inespugnabile e, piena di grandi portici e magnifici templi, era divisa in cinque quartieri come Siracusa lo era in cinque città.
Nel suo “Viaggio in Italia”, Goethe la descrive così : “Mai visto in tutta la mia vita uno splendore di primavera come stamattina al levar del sole … dalla finestra il vasto e dolce pendio dell’antica città tutto a giardini e vigneti ……

All’Abruzzo auguriamo un futuro migliore di quello del Belice

Quello che è successo nella notte tra domenica e lunedì in Abruzzo ha riportato alla memoria collettiva dei Siciliani il secondo - in ordine di tempo - dei due violenti terremoti che sconvolsero l’isola. Ci riferiamo a quello della Valle del Belice che, nel gennaio del 1968 rase letteralmente al suolo 14 Comuni tra le province di Trapani, Agrigento e persino Palermo.

Quella che vedete qui sopra è una foto recente del centro storico di Salemi dove ancora oggi, a distanza di oltre 40 anni, esistono ( e resistono) i ruderi lasciati da quella notte di devastazione, molto simile a quella appena trascorsa a L’Aquila e nel suo circondario.

Casa dolce casa…ma chi l’ha detto?

Una coppia di Licata (che preferisce rimanere anonima) sembrava destinata a perdere la propria casa. Il tribunale di Agrigento, però, ha dichiarato privo di efficacia giuridica il contratto di mutuo in Ecu che era stato stipulato dai due con la Banca Nazionale del Lavoro. Quest’ultima è stata condannata al risarcimento del danno morale causato alla coppia.

Francesco Petrino, presidente dello Snarp (Sindacato Nazionale Antiusura Riabilitazione Protestati), ha assistito la coppia insieme all’avvocato Marina Flocco e ci ha raccontato la loro storia.

L’anno che verrà…

Lucio Dalla cantava “L’anno che verrà”. Noi, nell’anno che verrà, ci siamo già da 19 giorni. Oggi, 19 gennaio 2009, nasce BSicilia…ma in Sicilia che cosa succede?
Ad Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani…che cosa succede? Nelle nove province siciliane e in tutti i Comuni che si trovano nei loro territori…che cosa succede?