Gentile redazione di BSicilia,
siamo una mamma, un papà e dei nonni e vi chiediamo aiuto. Da circa due anni e mezzo le assistenti sociali di Partinico e il giudice di Palermo ci hanno tolto i figli - Francesco di 5 anni e manuel di 2 anni e mezzo, senza alcuna motivazione, mettendoli in comunità.
Nonostante ci abbiano fatto del male, abbiamo lottato per farli tornare a casa, rispettando tutte le regole dettate da loro. Andavamo un’ora la domenica e un’ora il lunedi a trovarli e ogni giorno chiamavamo la comunità chiedendogli come stavano.
Le educatrici ci dicevano che stavano bene e, invece, i bambini piangevano perchè volevano tornare a casa. Quando andavamo a trovarli gli portavamo sempre qualcosa e loro, vedendoci, ci correvano incontro. Giocavamo con loro, dandogli tutto il nostro amore, ma al momento in cui bisognava andare via, i bambini piangevano perchè volevano tornare a casa con…
Buongiorno. Sono la madre di una ragazza di 31 anni, affetta da disturbo bipolare dall’ età di 17 anni, in seguito all’assunzione di diversi psicofarmaci, diversi ricoveri che servono solo a sedare i pazienti, e non a curare, grazie alla famosa legge 180, legge incompleta e inefficace che non ha interesse a curare le persone con disturbi pschiatrici, ma solo a lasciare alle famiglie tutte le problematiche del caso.
Mia figlia è arrivata a pesare 200 kg e se non si fa qualcosa quanto prima, continuerà a ingrassare e si ritroverà, oltre al disturbo bipolare, anche tanti altri disturbi fisici: il semplice camminare diventerà un problema.
Io ho 66 anni, ho problemi motori e mia figlia vive con me. A Carini non ho aiuti concreti, mi sento invecchiata di 20 anni, non so più come fare.
Vi scrivo questa richiesta di aiuto affinchè qualcuno provi a salvare questa ragazza: se…
La Verità fa male. Pezzolo sta crollando. Qualcuno dice hanno paura gli abitanti di Pezzolo: io aggiungo hanno anche tanta rabbia dentro da sentirsi soffocare e si rendono conto di essere impotenti. Impotenti non nei confronti della forza della natura, ma impotenti nei confronti dell’indifferenza di tutti coloro che dovrebbero agire e invece continuano a non vedere, continuano a perdere tempo.

Pezzolo è uno degli antichi casali di Messina sud, risalente al 1200 circa, arroccato su una collina “a rocca” che ha resistito al terremoto del 1908, ai bombardamenti delle due grandi guerre, e ogni qualvolta è stato necessario, per calamità naturali o disastri causati dall’uomo, ha offerto rifugio e aiuto agli abitanti di Messina.
Quando ho cominciato a viaggiare - per piacere e non per necessità - mi sono, pian piano, immersa in altre culture, altre tradizioni, altri modi di vivere, altre abitudini. Non avendo i mezzi (e non ritenendoli indispensabili) per soggiornare in alberghi a cinque stelle, mi sono adattata a ogni tipo di sistemazione.

Qualche volta mi è capitato anche di trovarmi in difficoltà e, ogni volta, ho ricevuto aiuto dai “clandestini” che vivono negli altri Paesi del mondo. Nel momento del bisogno, nessuno di loro mi ha chiesto di mostrargli il mio passaporto o ha preteso di sapere subito chi fossi, da dove venissi e se fossi in regola con il permesso di soggiorno.
Navigando in rete, ho trovato il vostro blog e ho deciso di scrivervi per chiedere il vostro aiuto (o, meglio, quello dei vostri lettori). Da molti anni, ormai, sto cercando mio padre. Si trasferì a Utrecht negli anni Sessanta. Mia madre s’innamorò di lui e dalla loro relazione nacqui io. Ma si trattò di una relazione breve, perchè dopo la mia nascita mia madre voleva sposarlo e lui confessò di avere già una moglie e altri due figli nella città da cui proveniva: Palermo.

Tra lui e mio nonno materno sorsero dei conflitti tali che mio padre fu rispedito in Italia dalla polizia olandese. Non l’ho mai più visto, ma mi piacerebbe sapere chi è. Di lui non so molto di più di quello che vi ho già scritto, ma posso provare a darvi delle indicazioni un po’ più precise.