In gergo giornalistico, il pastone è quell’articolo che raccoglie le ultime notizie e ne fa un elenco che, per l’autore, è esaustivo della situazione politica, sociale o economica di un Paese.
Pur non volendomi accostare, neanche per sbaglio, a chi prima di me si è avventurato in un’impresa simile, ho deciso di provarci anch’io. Perchè sono tante le notizie che durante questa settimana, che sta per volgere al termine, hanno attirato la mia attenzione.
Tra queste: la candidatura che la Regione Siciliana ha voluto fare di Palermo come sede delle Olimpiadi nel 2020; la dichiarazione d’intenti di Silvio Berlusconi, secondo la quale “a dicembre, gennaio al massimo, inizieranno i lavori di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”; la frana che ha colpito la provincia di Catania e i danni registrati a Palermo allo scrosciare di una nuova pioggia abbondante; la consegna del famigerato papello di Totò Riina ai magistrati…
La Verità fa male. Pezzolo sta crollando. Qualcuno dice hanno paura gli abitanti di Pezzolo: io aggiungo hanno anche tanta rabbia dentro da sentirsi soffocare e si rendono conto di essere impotenti. Impotenti non nei confronti della forza della natura, ma impotenti nei confronti dell’indifferenza di tutti coloro che dovrebbero agire e invece continuano a non vedere, continuano a perdere tempo.

Pezzolo è uno degli antichi casali di Messina sud, risalente al 1200 circa, arroccato su una collina “a rocca” che ha resistito al terremoto del 1908, ai bombardamenti delle due grandi guerre, e ogni qualvolta è stato necessario, per calamità naturali o disastri causati dall’uomo, ha offerto rifugio e aiuto agli abitanti di Messina.
Quando si verifica un evento luttuoso, soprattutto se di grandi dimensioni - come quello che ha colpito i Comuni di Altolia, Giampilieri, Molino e Scaletta Zanclea - si cerca (quasi) subito un responsabile: qualcosa o qualcuno con cui prendersela. Anche quando i colpevoli sono le stesse vittime dell’evento luttuoso.

Mi rendo perfettamente conto che sto per scrivere qualcosa che suonerà come molto impopolare e voglio subito precisare che ho il massimo rispetto per tutte le persone decedute lo scorso fine settimana nei quattro Comuni del Messinese, a causa del violento nubifragio che si è abbattuto nella zona e che ha provocato la frana che ha travolto le loro case.