L’associazione Rifiuti Zero Palermo denuncia che - a fronte dell’impegno dimostrato dall’Amia per il progetto di raccolta differenziata condominiale Palermo Differenzia (che ha coinvolto 15.000 residenti dall’8 febbraio, più 18.000 dal 26 marzo) - la raccolta differenziata effettuata con le tradizionali campane in tutto il resto della città è stata totalmente trascurata.

Le campane di plastica e vetro sono sempre piene, mentre la maggior parte dei nuovi cassonetti per la carta sono stati trasformati in cassonetti per rifiuti urbani. In tal modo l’impegno dei cittadini che effettuano la raccolta differenziata viene mortificato e la raccolta differenziata viene di fatto ostacolata.
L’associazione Rifiuti Zero Palermo invita tutte le forze politiche, comunali, regionali e provinciali, a pronunciarsi rispetto allo scandalo del lago di percolato alla discarica di Bellolampo.

Il grave danno ambientale che probabilmente è stato procurato alla città di Palermo scaturisce dalla dissennata e colpevole gestione della discarica e dell’Amia di questi ultimi 8 anni, e dall’aver sottovalutato che la raccolta differenziata, in particolare della frazione umida dei rifiuti e il compostaggio di questa, costituiscono l’unica soluzione che avrebbe messo al riparo da una simile situazione.
La Società Cooperativa Apas Sociale Onlus dichiara che gli unici cenciaioli storici riconosciuti dal Comune di Palermo tramite Atto di Indirizzo dell’8/7/2009 sono gli operatori della cooperativa Apas. Gli stessi non hanno nulla a che fare con i fatti che hanno provocato disagi alla cittadinanza con il blocco dei collegamenti ferroviari verso l’aeroporto Falcone e Borsellino.

Si precisa che questi manifestanti, che non appartengono a codesta cooperativa, non hanno mai avuto una convenzione con Amia s.p.a., e le richieste di assunzione e stipendio non sono le richieste della cooperativa Apas, che non ha mai chiesto assunzioni e il cui unico obiettivo è quello di sostenersi esclusivamente con il ricavato della vendita dei materiali raccolti.
“Movi Palermu li to’ aggrancati milli pedi chiantati nni lu cimentu di la ‘ndiffirenza” così incomincia la poesia intitolata “Movi Palemmu” scritta dalla poetessa palermitana Lina La Mattina e dedicata al nascente movimento cittadino dal nome “Muovi Palermo”.

Dopo tanti anni di torpore e di rassegnazione che hanno attraversato questa città, sembra che con gli ultimi scandali che hanno coinvolto il sindaco di Palermo – Diego Cammarata – e finiti in prima serata sulla reti nazionali Mediaset grazie al servizio di Stefania Petyx, si siano sprigionate delle forze che attendevano solamente che la misura fosse colma.
I cenciaioli sono di nuovo in sciopero: oggi è previsto un corteo da piazza Politeama a piazza Indipendenza. Da sabato 21 novembre, infatti, gli operatori dell’Apas hanno di nuovo incrociato le braccia. Non raccolgono più cartoni, plastica e rottami metallici dalle strade di Palermo perchè, nonostante le promesse, non sono stati ancora pagati e la loro situazione resta ancora drammatica.

Dall’inizio di settembre, a fronte di un credito di 57.000 € vantato nei confronti dell’Amia (dovuti esclusivamente ai proventi della raccolta differenziata), ne sono stati accreditati alla società cooperativa Apas sociale Onlus soltanto 31.000 €.
Ventitrè operatori della Società cooperativa Apas sociale Onlus sono saliti ieri sul tetto di Palazzo delle Aquile, mentre i restanti 62 manifestavano in piazza Pretoria.

Protestavano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l’Amia deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l’Amia non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3,100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.