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La Lav contro Tusa e Pettineo

La Lav ha inviato due richieste di ritiro immediato delle disposizioni dei Sindaci dei Comuni di Tusa e Pettineo (Messina), che con diverse ordinanze hanno deciso di fare strage di una colonia di suini insediatasi sui loro territori.

Incalzati da segnalazioni di alcuni allevatori che denunciano un generico “pericolo per l’incolumità pubblica”, da stime prive di ogni presupposto scientifico che dichiarano la presenza di “un migliaio di capi”, hanno dato mandato ai cacciatori della Valle dell’Halaesa di scaricare i loro fucili su un gruppo di animali che fino ad oggi non aveva creato alcun problema, e anzi si era autonomamente e perfettamente integrato con l’ambiente circostante.

Mula maltrattata a Palermo: tribunale condanna il responsabile

Condannato a due mesi di reclusione per aver maltrattato la sua mula: è questa la pena che il Tribunale di Palermo, II Sezione penale, ha inflitto al proprietario dell’animale usato per trasportare la frutta nel centro di Palermo, finché un giorno - secondo il racconto di alcuni testimoni poi rivoltisi alla Lav – la mula in strada svenne per l’inedia e fu addirittura percossa selvaggiamente per farla rialzare.

Purtroppo, non fu subito disposto il sequestro della mula e quando la Polizia Giudiziaria, su richiesta della Lav, andò dal proprietario per il sequestro, lo stesso dichiarò di averla ceduta (donata) a terzi, mai individuati.

Dalla Lav su Campobello di Mazara

Una corsa clandestina di cavalli è stata interrotta dai Carabinieri a Campobello di Mazara, sulla strada comunale “Campana”, nei pressi dell’omonima discarica di rifiuti, lungo un tratto rettilineo asfaltato di circa due chilometri.

Trentatre persone, tra proprietari degli animali e spettatori, sono state denunciate, tra questi anche dieci pregiudicati: i proprietari dei cavalli sono stati denunciati per maltrattamento di animali mentre gli spettatori per concorso nello stesso reato. A tutti sarà inoltre contestata anche la contravvenzione al Codice della strada, che prevede l’applicazione di una sanziona amministrativa da 78 a 311 euro, in caso di partecipazione, a qualsiasi titolo, a corse di animali non autorizzate sulla pubblica via.

C’è(ra) un casolare con 78 cani…30 uccellini, 7 tartarughe, 4 conigli…

Avete letto bene: non è il titolo (riveduto e corretto) di quel film del 1990 con Totò Cascio (C’era un castello con 40 cani). Anzi, questo non è proprio un film. E’ la storia vera di Donata Campanella, ottica palermitana di 49 anni, che vive in un capannone, a Collesano, con i suoi 78 cani (più 30 uccellini, 7 tartarughe di terra e 4 conigli).

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“Pago un affitto mensile per stare in questa struttura ma, entro la fine dell’anno, dovrei andarmene perchè c’è una frana in corso - ci dice la signora Campanella - Nell’ultimo anno la recinzione è sprofondata di 50 cm”.

La storia di Anna Maria e dei suoi cani

Gentile redazione, vi scrivo per segnalare una grave situazione in provincia di Palermo e chiedere il vostro aiuto…con il cuore in mano. Io scrivo da Milano e, durante le mie attività di volontariato, sono venuta in contatto con la signora Anna Maria Cirafici, di Misilmeri.

La signora, nel corso degli anni, ha salvato dalla morte e dall’incuria delle istutuzioni, circa 100 cani prendendosi cura amorevolmente di loro come figli, senza mai chiedere nulla a nessuno. Anche se con estrema difficoltà, fino a un anno fa è riuscita a tenere sotto controllo le esigenze base di questi cani perché aveva un piccolo aiuto economico e fisico di una seconda persona che si era presa l’impegno con lei.