L’incontro promesso, al Comune di Palermo, con l’Apas non era neanche stato fissato! Ancora una volta si gioca con la vita di 82 famiglie. I nostri amministratori non hanno dato loro nessuna risposta: hanno semplicemente deciso di ignorarli.

E, non solo non prendono misure per evitare che tonnellate di materiale riciclabile finiscano in discarica, cosa per la quale pagheremo pesanti multe alla comunità europea, ma bloccano chi quei materiali li ha raccolti, facendo risparmiare alla città i soldi per il loro conferimento in discarica e sostenendosi con i soli contributi riconosciuti dal Conai.
I cenciaioli sono di nuovo in sciopero: oggi è previsto un corteo da piazza Politeama a piazza Indipendenza. Da sabato 21 novembre, infatti, gli operatori dell’Apas hanno di nuovo incrociato le braccia. Non raccolgono più cartoni, plastica e rottami metallici dalle strade di Palermo perchè, nonostante le promesse, non sono stati ancora pagati e la loro situazione resta ancora drammatica.

Dall’inizio di settembre, a fronte di un credito di 57.000 € vantato nei confronti dell’Amia (dovuti esclusivamente ai proventi della raccolta differenziata), ne sono stati accreditati alla società cooperativa Apas sociale Onlus soltanto 31.000 €.
La Società Cooperativa Apas Sociale Onlus comunica che anche oggi parteciperà alla manifestazione a carattere nazionale promossa dal Consorzio di Filiera Comieco, “Riciclo Aperto”, che si terrà presso la piattaforma di selezione SI.RE.IN., sita in via Buzzanca 90, a Palermo (alle spalle di Grande Migliore ).

La manifestazione, dedicata al riciclo di carta, cartone e cartoncino, è finalizzata alla sensibilizzazione degli
studenti di tutte le scuole e, più in generale, di tutti cittadini alla raccolta differenziata e riciclo di questi
materiali.
Ventitrè operatori della Società cooperativa Apas sociale Onlus sono saliti ieri sul tetto di Palazzo delle Aquile, mentre i restanti 62 manifestavano in piazza Pretoria.

Protestavano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l’Amia deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l’Amia non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3,100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.