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Lettera aperta al sindaco di Favara

Il sindaco, quale ufficiale di governo, è obbligato a sovrintendere alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e l’ordine pubblico (art. 39 dello Statuto del Comune di Favara).
Ill.mo prof. Rosario Manganella sindaco di Favara,
sindaco della nostra città, per come si è sempre contraddistinto il nostro operato, nel profondo coinvolgimento a interagire per il bene collettivo, abbiamo voluto citare di proposito, all’inizio di questa lettera, l’attribuzione fondamentale che la sua figura impone nell’esercitare l’adempimento ai compiti demandati dal ruolo legislativo che rappresenta.

E da qui che poi si vuole denunciare lo stato d’emergenza e d’allerta in cui tutta la città ne è martoriata e profondamente coinvolta. La gente sta iniziando ad avere paura, non si sente più al sicuro. Gli avvenimenti di barbarie, di atti vandalici, di violenza, di furti, di pericoli effettivi a mettere in causa l’incolumità pubblica stanno alimentando, pian piano, una situazione difficilmente controllabile…

Lettera a Napolitano di Scienze della Formazione Primaria - Palermo

Egregio Signor Presidente della Repubblica,
ricorda quando si faceva la fila per poter avere un po’ di pane? Il pane non bastava mai per tutti e molti erano costretti a tornare dalle loro famiglie, tante bocche da sfamare, con niente in mano.

Affamati, stanchi, delusi, amareggiati, feriti, preoccupati e umiliati erano tenuti in vita da un’unica speranza: quella di potersi mettere in fila il giorno successivo e di riuscire a ottenere un pezzo di pane anche più piccolo di quello che avevano sperato, anche solo qualche crosta o poche briciole.

Lettera aperta a Raffaele Lombardo, Presidente della Regione Sicilia

Con la presente lettera le associazioni indicate in calce si pregiano di ricordare al governatore Lombardo che gli impianti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani che si basano sulla combustione (inceneritori, cementifici e forni) e quelli che operano in assenza di ossigeno, come pirolisi, dissociazione molecolare, torce al plasma e gassificatori, comportano emissioni di inquinanti spesso non presenti nei rifiuti come i cancerogeni organoclorurati (diossine, dibenzofurani, Pcb (policlorobifenili) e le altrettanto pericolose nano-particelle.

Le predette associazioni fanno presente inoltre che, in alternativa a questi pericolosissimi impianti, esistono sistemi di trattamento a freddo della frazione residuale indifferenziata dei rifiuti e, in particolare, per la parte residua delle plastiche, viene impiegato un estrusore che opera a bassa temperatura (100 – 200° C) producendo sabbia sintetica (come impianto di Vedelago). Tutti sistemi di gran lunga più economici degli inceneritori, che creano maggiore occupazione e la cui realizzazione prevede mesi e non anni.

Lettera aperta al Presidente Lombardo

Pregiatissimo Presidente Lombardo,
oggi le voglio raccontare la storia di un paese sui Nebrodi. Mazzarà S. Andrea, denominata la citta’ dei vivai. Il paese è posto alle pendici di una collina , incorniciato da uliveti e agrumeti, un’economia dedita da sempre alla coltura di alberi da frutto e ulivi. Tutto intorno orti bellissimi e fertili. Ma dall’aprile di quest’anno la discarica , che porta il nome del paese, è stata riaperta.

Oggi gli abitanti del luogo non possono permettersi più di aprire le loro finestre , perchè il tanfo mefitico proveniente dalla discarica, ammorba l’aria e avvolge questo laborioso paese in una nube di vapori putrescenti. Non oso immaginare dove vada a finire il percolato che si produce in quella discarica, considerato la natura idrogeologica di quella zona , così ricca di falde acquifere.

Lettera aperta dei pendolari italiani al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Illustrissimo Presidente,
abbiamo appreso con grande stupore che lo scorso 1° giugno l’Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato SpA, Mauro Moretti, è stato da Lei nominato Cavaliere del Lavoro.
Non discutiamo i risultati ottenuti da Moretti riguardo al risanamento del bilancio di FS SpA e all’avvio dell’alta velocità, ma crediamo che siano ben note a tutti le condizioni del trasporto ferroviario universale, ovvero quei treni regolamentati dai vari Contratti di Servizio stipulati con le regioni (treni regionali) o dal Contratto Nazionale per il trasporto universale a media lunga distanza (treni IC).
Nei tre anni di gestione Moretti, i treni utilizzati da milioni di pendolari ferroviari italiani (il 90% dell’intero traffico ferroviario nazionale) hanno subito peggioramenti in termini di condizioni di viaggio, puntualità, tempi di percorrenza, pulizia, decoro e prezzi.

Lettera aperta al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo

Pregiatissimo Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo,
quando ero una ragazzina e le ferrovie erano solo dello Stato, non mi capacitavo del perché avessimo in Sicilia carrozze del periodo postbellico, mentre nelle città del nord (come Bologna o Milano) si poteva viaggiare dentro comodi e modernissimi vagoni. E perché, in generale, i servizi del nord erano più efficienti e, secondo il linguaggio che si può avere a quell’età, giudicati da me più belli.
La bellezza, signor Presidente, è una componente essenziale del benessere. E se esistono bellezza e benessere, se ne può trarre solo guadagno.
A questa Sicilia va restituita e garantita bellezza e benessere, e occorrono persone disposte a battersi per questi valori.