La Sicilia anno dopo anno, si è vista escludere dagli investimenti infrastrutturali e treno dopo treno, si è vista tagliare il trasporto universale da e per il nord. Negligenze, sviste, scarso interesse da addebitare, certamente, a tutta la classe politica regionale e nazionale, di entrambi gli schieramenti, che nulla hanno fatto per arginare questi continui tagli e per far decollare, una volta per tutte, quelle infrastrutture di cui il territorio siciliano ha veramente bisogno.
L’invito che voglio rivolgere, ai nostri amministratori, è quello di produrre una politica più attenta ai bisogni primari della nostra Sicilia e dei siciliani, nei confronti di un governo che ci penalizza sempre più. Allo stato attuale, non serve lo scaricabarile, la polemica o gli attacchi tra i maggiori esponenti della politica siciliana, (Miccichè, Buzzanca, Lombardo).
Se la Sicilia da oltre quarant’anni vive ancora in questo stato di arretratezza infrastrutturale, la colpa non è da addebitare…
Avete letto bene: non è il titolo (riveduto e corretto) di quel film del 1990 con Totò Cascio (C’era un castello con 40 cani). Anzi, questo non è proprio un film. E’ la storia vera di Donata Campanella, ottica palermitana di 49 anni, che vive in un capannone, a Collesano, con i suoi 78 cani (più 30 uccellini, 7 tartarughe di terra e 4 conigli).
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“Pago un affitto mensile per stare in questa struttura ma, entro la fine dell’anno, dovrei andarmene perchè c’è una frana in corso - ci dice la signora Campanella - Nell’ultimo anno la recinzione è sprofondata di 50 cm”.
…si sviluppa come - credo - nella vita di molti, perchè la mia famiglia è di tradizione cattolica e, come tale, mi ha imposto, fin dalla nascita, i riti e le celebrazioni di una religione che non potevo certo scegliere a poco più di un mese di vita.

Sono stata battezzata, ho fatto la prima comunione e, poi, ho smesso di frequentare la chiesa. Ho fatto una scelta consapevole, forse per la prima volta in vita mia: ho comunicato che non avrei fatto la cresima. E così è stato. Ho deciso di non andare più, meccanicamente, ogni domenica ad assistere alla messa.
Da tre mesi diverse associazioni di volontariato palermitane, assegnatarie di beni confiscati alla mafia, che intervengono nel sociale a favore di tutte le categorie svantaggiate della nostra città - tra cui Nuova Era a Viso Aperto (Neava), A.F.I.PRE.S. MARCO SAURA, Associazione Recupero Celebrolesi, Circolo Arciragazzi Palermo, Ubuntu, Centro Aiuto alla Vita, UILDM Palermo, Aido Provinciale, Imago, Movimento per la Vita - già interessate o potenzialmente interessate da avvisi di accertamento Tarsu con richieste di pagamento da 700 a 20.000 euro, relativi alla sorta dell’imposta, alle sanzioni e agli interessi circa gli anni 2004-2008, hanno intrapreso un dialogo con diversi consiglieri del Comune di Palermo, nonché con il presidente della Commissione Tributi del Comune di Palermo, per porre rimedio a tali atti, legittimi, ma profondamente iniqui, che stanno segnando una lenta agonia per alcune delle associazioni suddette.
Appello a Giorgio Napolitano di Ferdinando Imposimato [01/01/2010]
Destinatario petizione :
Presidente Della Repubblica Italiana
Sostenitori ufficiali della petizione :
Circolo Legalità e Giustizia, gruppo LA COSTITUZIONE E’ IN PERICOLO - PREPARIAMOCI A DIFENDERLA, Nella Toscano coordinatrice del Circolo Legalità e Giustizia, Rosanna Damiani, Rosanna Rossi,
Illustre signor Presidente della Repubblica,
mi consenta di esprimere pubblicamente la mia perplessità circa il Suo appello a riforme istituzionali condivise, di cui però si ignorano i contenuti. Se le riforme riguardano materie bocciate dal referendum 2006, - senato federale, premierato e Consulta- credo sia legittimo chiedere che non siano riproposte.
D’altra parte una riforma prioritaria concerne il conflitto di interessi, che riguarda la libertà e il pluralismo della informazione (art 21 cost), di cui nessuno parla.