E’ di qualche mese fa un mio “sfogo” pubblicato su alcuni quotidiani on line ove, fra l’altro, elencavo le opere che ritenevo molto più urgenti del ponte di Messina. Fra queste, era mia intenzione far arrivare ai “sordi” della politica, le condizioni delle scuole in Sicilia, molte delle quali fatiscenti e costruite durante il regime fascista.

Come al solito…silenzio! Nessuno mi ha denunciato per procurato allarme! Bene, sono salvo, di nome e di fatto. Però una notizia è apparsa qualche giorno fa, timidamente su pochi quotidiani ancora liberi, sulla chiusura di una delle più importanti scuole di Catania, la Musco. Difatti, dopo vari esposti e segnalazioni, i vigili del fuoco dichiaravano che sarebbe bastata una scossa di media intensità per crollare tutto l’edificio, avendo travi e pilastri rovinati.
Diocleziano fu l’ultimo imperatore con giurisdizione sull’Impero Romano d’Occidente e sull’Impero Romano d’Oriente, divisione che lui stesso volle. Legati alla caduta dell’Impero Occidentale furono tre grandi cicli migratori: le invasioni barbariche (IV-VI sec), l’invasione araba (VII-IX sec), l’invasione magiara, poi congiunta con la vichinga e divenuta infine normanna (X-XI sec). Il passaggio da un dominio all’altro avvenne apparentemente per motivi di natura militare e politica, sostanzialmente per fenomeni religiosi e demografici.
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Nell’anno 476 d.C. con la deposizione del sedicenne Romolo Augustolo, barbaro figlio di generale barbaro, finì l’Impero Romano d’Occidente e continuò per altri mille anni solo quello d’Oriente fino alla conquista turca, nel 1453, di Costantinopoli. Deposto Romolo Augustolo, Odoacre non si proclamò imperatore ma solo re dei Goti e inviò le insegne imperiali a Costantinopoli nella speranza di ottenere la nomina a patrizio dell’impero.