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Dall’associazione antimafia “Rita Atria”

L’associazione antimafia “Rita Atria”, come non molti sanno, è presieduta dalla Testimone di Giustizia Piera Aiello, che con sua cognata Rita Atria affidò al giudice Borsellino la sua determinazione di denuncia delle attività criminose dei suoi stessi familiari.

La vita dei Testimoni dei Giustizia, lontana dall’attenzione sociale e dai mezzi di informazione (che pur dovrebbero esserci, sebbene con la discrezione imposta dalla delicatezza delle loro situazioni e vicende), è resa spesso ancor più difficile e ardua dalla superficiale disattenzione e dall’inaffidabilità di rappresentanti dello Stato preposti alla sicurezza dei cittadini, quando non direttamente coinvolti negli stessi programmi di protezione dei Testimoni di Giustizia.

La mamma dei carabinieri

Ieri Paolo Borsellino avrebbe compiuto 69 anni. Io purtroppo, come molti giovani, non l’ho mai conosciuto: una mano armata l’ha strappato via troppo presto da questa terra.

Eppure il destino mi ha avvicinato a lui più di molti altri. Nel 2001 ho prestato servizio militare nell’Arma dei Carabinieri: ero uno di quei piantoni che, proprio dopo la strage di via D’Amelio, furono posti giorno e notte in via Cilea, a vigilare sull’abitazione dei familiari del giudice ucciso.