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Sul decreto per l’erogazione dei farmaci contro le malattie reumatiche

Spett.le Redazione di BSicilia,
con la presente desidero segnalare l’operato dell’Assessore Regionale alla Sanità. Mediante un decreto emanato di recente, egli intende penalizzare chi come me, afflitto da malattie reumatiche (artrite reumatoide, spondiloartrite cronica, ecc.) è stato costretto, a causa della insufficienza delle strutture specializzate esistenti in Sicilia, a trovare in altre regioni (con notevole personale dispendio economico e disagi ben immaginabili) la possibilità di essere curato adeguatamente.

Con tale decreto si pretende che i pazienti in cura presso centri pubblici situati al di fuori della Regione
Sicilia, anche se muniti del piano terapeutico, di ovvia valenza nazionale, ogni qual volta abbia necessità di tali farmaci, non distribuiti nelle farmacie, e cioè ogni tre mesi circa, debba sottoporsi anche al vaglio di un centro omologo situato nella regione Sicilia.

I pendolari siciliani incontrano l’assessore alle infrastrutture

Si è finalmente svolto l’atteso incontro tra il Comitato Pendolari Sicilia e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Sicilia. Incontro più volte richiesto dal Comitato e che ha trovato la più ampia disponibilità da parte dell’Assessorato, che si è attivato a convocare il Presidente del Comitato.

Il Presidente ha illustrato tutte le problematiche inerenti il trasporto ferroviario, con particolare attenzione alle tratte di competenza. Si è parlato di infrastrutture, di sviluppi futuri e dei problemi attuali. Sembra che il definitivo trasferimento di competenze Stato-Regione sia in dirittura di arrivo.

Si accertino responsabilità e responsabilmente si dimettano!

Appresa la gravissima notizia che l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Messina avrebbe “dimenticato” od “omesso” di chiedere i fondi per il rimboschimento, l’ISDE CHIEDE che vengano rese note le responsabilità politico-amministrative dell’omissione e che, nel dare una risposta ai morti nella tragica alluvione di Giampilieri/Scaletta e agli sfollati dei Paesi dei Nebrodi, i responsabili (sarebbe meglio definirli gli irresponsabili) di dimettano!

Messina si sviluppa alle pendici dei monti Peloritani (geologicamente giovani e quindi soggetti a frane e smottamenti) e tutte le strade perpendicolari al mare sono fiumare coperte trasformate in strade “a rischio”, che ripetutamente hanno ceduto. Si tratta del torrente Boccetta, del torrente Trapani, del torrente Annunziata, diventati nient’altro che viale Boccetta, viale Trapani, viale Annunziata.

I nodi vengono al pettine

Salute pubblica, un concetto o una serie di norme logiche per salvaguardare la salute dei cittadini? Nei bar e nei ristoranti è fatto divieto di servire il caffè al tavolo all’esterno del locale, perché l’autorità sanitaria ritiene pericoloso il tragitto dal banco al tavolo: ovviamente solo qui da noi, evoluti come nessun’altra località al mondo.

Chi, andando a Venezia, non ha visto i tavoli dei bar in piazza San Marco; oppure a Roma, lungo le strade e i marciapiedi; a Firenze, a piazza Santa Maria Novella; a Milano, lungo i navigli; ai murazzi di Torino, o a Parigi; a Londra; passando per Vienna e in Scandinavia…ma a Palermo no!

L’assessore Francesca Grisafi premia i ragazzi della Borgese

Due ore di teoria per imparare le regole fondamentali, poi in palestra a mettere in pratica quello che era stato visto. È stata un successo la giornata “Fare squadra per vincere” che ha coinvolto quattro classi della scuola media Borgese di Palermo (I N, II N, III N, III L) che hanno potuto disputare una partita di rugby sotto la guida attenta dei giocatori dell’Adv Holding Palermo Rugby del presidente Fabio Rubino.

Il progetto, ideato da Bruno De Cristofaro e coordinato dalla professoressa Rosa Stella Amoroso, ha coinvolto un centinaio di ragazzi nella teoria e pratica dello sport del rugby per trasmettere i valori di lealtà e di rispetto, che sono uno dei punti di forza dello sport con la palla ovale.

Storie di tutti i giorni: tangenti a Licata

Una tangente da seimila euro in cambio dell’appalto per l’organizzazione di uno spettacolo musicale.

I militari del Comando Provinciale dei Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare al sindaco di Licata, Angelo Graci, al vice-presidente del Consiglio Comunale, Nicolò Riccobene, all’assessore ai servizi sociali, Tiziana Zirafi e all’impresario di spettacoli, Carmelo Napolitano.