Nessuno dei due mollava la presa. Era l’ultima copia, diamine! Decidemmo salomonicamente di pagare metà per uno. A patto di leggerlo insieme, però!
Seduti davanti a un buon caffè, divorammo le ottantuno pagine di quel racconto.
Scoprii che mi piaceva tutto di lei: gli occhi, la voce, le fantasie, l’entusiasmo le speranze. Era amore, finalmente! Quell’amore dal quale tu sei nata, amore mio.
Grazie all’ultima copia di un romanzo, pensa!
Ah, già, adesso vorrai sapere il titolo. Accontentata: era “Il profumo dei sogni” di Giovanni Barrile.
Te lo raccomando: soldi spesi bene!