Da tre mesi diverse associazioni di volontariato palermitane, assegnatarie di beni confiscati alla mafia, che intervengono nel sociale a favore di tutte le categorie svantaggiate della nostra città - tra cui Nuova Era a Viso Aperto (Neava), A.F.I.PRE.S. MARCO SAURA, Associazione Recupero Celebrolesi, Circolo Arciragazzi Palermo, Ubuntu, Centro Aiuto alla Vita, UILDM Palermo, Aido Provinciale, Imago, Movimento per la Vita - già interessate o potenzialmente interessate da avvisi di accertamento Tarsu con richieste di pagamento da 700 a 20.000 euro, relativi alla sorta dell’imposta, alle sanzioni e agli interessi circa gli anni 2004-2008, hanno intrapreso un dialogo con diversi consiglieri del Comune di Palermo, nonché con il presidente della Commissione Tributi del Comune di Palermo, per porre rimedio a tali atti, legittimi, ma profondamente iniqui, che stanno segnando una lenta agonia per alcune delle associazioni suddette.
“Libera e le associazioni che la costituiscono vogliono ancora credere in quello Stato che non rinuncia ad aggredire le mafie nel modo che si è dimostrato più efficace, colpendone i patrimoni illegalmente costruiti e destinandoli a fini sociali”.

Queste le parole di Umberto Di Maggio, coordinatore siciliano di Libera, che ha annunciato il lancio di “Niente regali alle mafie”, un’asta simbolica a Palermo, alla Bottega dei Sapori e dei Saperi della Legalità di piazza Politeama, oggi, alle 17, (e in contemporanea in tutte le regioni d’Italia).