Gentile redazione di BSicilia,
mi chiamo Anna Squatrito e mio figlio frequenta la scuola materna comunale Primavera, sita in Viale Regione Siciliana, nei pressi dell’Ufficio di Collocamento di Palermo.

Vi scrivo per segnalare un fatto grave: per mancanza di fondi al Comune non è possibile chiamare a scuole le supplenti in caso di assenza delle maestre. Conseguenza di questo è che quando la maestra si ammala o si assenta, noi mamme siamo costrette a riportare i bambini a casa, perchè la scuola non può garantire il servizio.
Un anno fa veniva realizzata l’operazione “Freccia Rotta”, organizzata dal presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica.

All’operazione presero parte consiglieri comunali, provinciali, deputati regionali e nazionali, tutti armati di buone speranze per cercare di capire l’annoso problema delle infrastrutture in Sicilia e per rendersi conto di persona, cosa significasse viaggiare in treno.
A un anno da questa operazione, chiediamo al presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, di fare un bilancio su quanto è stato detto un anno fa, e su quanto è stato realizzato un anno dopo.
“Movi Palermu li to’ aggrancati milli pedi chiantati nni lu cimentu di la ‘ndiffirenza” così incomincia la poesia intitolata “Movi Palemmu” scritta dalla poetessa palermitana Lina La Mattina e dedicata al nascente movimento cittadino dal nome “Muovi Palermo”.

Dopo tanti anni di torpore e di rassegnazione che hanno attraversato questa città, sembra che con gli ultimi scandali che hanno coinvolto il sindaco di Palermo – Diego Cammarata – e finiti in prima serata sulla reti nazionali Mediaset grazie al servizio di Stefania Petyx, si siano sprigionate delle forze che attendevano solamente che la misura fosse colma.
La settimana scorsa Diego Cammarata, sindaco di Palermo, è stato ricevuto dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al quale ha chiesto degli aiuti economici per far fronte alle spese che la città non è in grado di affrontare, dato che le casse comunali languono ormai da tempo.

Questa notizia ci ha dato lo spunto per il nostro nuovo sondaggio dato che, senza volere entrare nel merito della crisi che sta investendo il capoluogo siciliano (e non solo), abbiamo pensato che ogni nostro conterraneo, come noi comuni mortali, debba far fronte a delle rinunce pur di arrivare alla fine del mese.