Desidero sottoporre agli organi di competenza e all’opinione pubblica, la problematica dei cani randagi alla stazione centrale di Catania. All’interno della stazione di Catania, infatti, vive una nutrita popolazione di cani randagi, che negli anni hanno creato delle situazioni di pericolo nei confronti del personale ferroviario che lavora all’interno dello scalo e del deposito ferroviario, ma anche della gente che in essa giornalmente vi transita.

Molti sono i viaggiatori che hanno più volte segnalato alla Polizia Ferroviaria e al personale dell’ufficio accoglienza della stazione, la presenza di cani in branco (10/15) a gironzolare tra la gente in attesa ai marciapiedi dei vari binari e all’interno della sala d’attesa.
Lav, Enpa e Animalisti Italiani, hanno diffidato il sindaco di Modica (Ragusa) a ritirare subito l’ordinanza con cui ha dato il via libera all’abbattimento dei cani randagi, emanata dopo la tragica aggressione mortale ai danni di un bambino e dopo il ferimento di altre tre persone, ritenendola illegale e illegittima. Una diffida preventiva sarà inviata anche al sindaco di Scicli, per scongiurare eventuali analoghi provvedimenti.

Le tre associazioni, inoltre, hanno scritto al Prefetto di Ragusa– autorità competente in materia di sicurezza e incolumità pubblica – e, per conoscenza, al Procuratore di Modica e al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini per sollecitare un intervento che garantisca l’annullamento dell’ordinanza in questione, peraltro contraria alle direttive del Prefetto e del Sottosegretario Martini a tutela dei randagi.