In questi ultimi mesi non si è fatto altro che parlare di tagli ai treni da e per il nord. Tutti sono intervenuti: sindacati, associazioni dei consumatori, pendolari, utenti, ma nessun commento o presa di posizione è venuta fuori da parte della nostra politica siciliana.
foto di Grazia Musumeci
Lo stesso problema lo hanno i calabresi, che a differenza nostra sono forse meno penalizzati, dato che non devono attraversare lo stretto per raggiungere il continente “Italia”.
Il Velodromo, in barba a tutte le voci di demolizione (e ricostruzione), rimane ancora lì in piedi a voler dire “e se non lo accolgo io il rugby, chi ci pensa?”.
foto di Maria Cangemi
Il rugby palermitano in quest’ultimi anni è cresciuto grazie a un encomiabile lavoro svolto da appassionati, dirigenti e atleti della palla ovale che hanno trovato ospitalità in quella che possiamo chiamare l’arena del rugby.
La quinta edizione del Festival energie alter-native, il primo e unico festival in italia interamente alimentato da energie private e dedicato ai temi delle energie rinnovabili, si svolgerà a Catania dall’1 al 4 giugno, presso il Palazzo della Cultura per le conferenze divulgative, ai Mercati Generali per quanto riguarda gli spettacoli serali e a Palermo, dal 9 all’11 Giugno, presso l’Università degli Studi in viale delle Scienze.

Quest’anno il festival si propone attraverso una connotazione internazionale. In collaborazione con la Spagna (Instituto Cervantes di Palermo) il Festival porterà a Palermo il prossimo 10 Giugno la formazione spagnola degli Havalina (Madrid) e in collaborazione con la Francia (Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile) suoneranno sempre a Palermo i marsigliesi Truc A Trois (9 Giugno).
Da cinque anni il Festival energie alter-native si svolge in Italia per dimostrare che è possibile produrre energia in modo pulito ed alter-nativo rispetto alle tradizionali fonti di energia. Sole, vento, biomasse rappresentano per la Sicilia e per l’Italia una grande risorsa e attraverso la musica, la danza e il teatro cerchiamo di promuovere la cultura e le applicazioni pratiche delle energie rinnovabili.

Ora questo Governo, governo illeggittimo e che non rappresenta la parte civile e sana del Paese, con l’ennesima “pisciata fuoir dal rinale” come si dice in Sicilia uccide il settore delle energie rinnovabili.
La Palermo-Catania non è, e non deve essere una priorità. E’ inammissibile pensare alla realizzazione del nuovo tracciato ferroviario Palermo-Catania, quando da anni si aspetta il completamento delle due dorsali più importanti della Sicilia, la Ionica (Messina-Catania-Siracusa realizzata tra il 1867 e il 1871) e la Tirrenica (Messina-Palermo inaugurata nel 1895).

Non può la Politica siciliana pensare di realizzare un’altra cattedrale nel deserto, quando invece, non ha mosso un dito dal 2005 a oggi per il completamento del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri, già finanziato con 1970 milioni di euro dal 2005 (delibera Cipe n. 62) e mai realizzato.