Gentile redazione di BSicilia,
sono un passeggero rimasto a terra a causa della cancellazione del suo volo. Dovevo andare a Londra, da Catania, ma il mio aereo non è mai partito. Poichè mi rendo conto di non poter imputare a nessuno la colpa di questo disagio, evito di arrabbiarmi e me ne faccio una ragione.
Una cosa che non riesco assolutamente a spiegarmi, però, c’è. Tornato a casa da Fontanarossa, infatti, ho cercaro tutte le informazioni possibili e immaginabili su questa nube di cenere proveniente dall’Islanda che sta avvolgendo tutta l’Europa.
E mi sono francamente stupito. Sì, mi sono stupito di leggere che, secondo alcuni eminenti studiosi, nulla di questa immensa quantità cenere intaccherà minimamente la salute dell’uomo. Possibile? C’è chi scrive addirittura di stormi di uccelli che sarebbero morti stecchiti dopo essersi trovati ad attraversarla e l’uomo non dovrebbe risentire in alcun modo di questo fenomeno?
…che è stata diffusa la notizia delle indagini alle quali è sottoposto il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, per concorso esterno in associazione mafiosa.

Non ero molto distante da Catania quando l’ho saputo. Nella parte orientale dell’isola, da sempre considerata meno mafiosa della parte occidentale. Anche se credo di poter affermare che non è così. E non solo per via delle accuse che la magistratura muove nei confronti di Lombardo.
Salve a tutti,
è parecchio che non scrivo dell’odissea dei precari dell’aeroporto di Catania, ma finora non c’è stato nulla di rilevante da raccontare, perché siamo ancora precari, nonostante il diritto di assunzione acquisito.

Infatti, la Sac, l’ente di gestione dell’aeroporto di Catania non sì e voluto assumere l’onere e la responsabilità derivanti da queste 40 persone e ha delegato la nuova società, la Gh di Napoli, che ora gestisce l’handling, di trovare una soluzione al problema.
Un anno fa veniva realizzata l’operazione “Freccia Rotta”, organizzata dal presidente della Provincia regionale di Catania, Giuseppe Castiglione, un’iniziativa provocatoria nei confronti della stessa politica.

All’operazione presero parte consiglieri comunali, provinciali, deputati regionali e nazionali, tutti armati di buone speranze per cercare di capire l’annoso problema delle infrastrutture in Sicilia e per rendersi conto di persona, cosa significasse viaggiare in treno.
A un anno da questa operazione, chiediamo al presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione, di fare un bilancio su quanto è stato detto un anno fa, e su quanto è stato realizzato un anno dopo.