Con Palermo Differenzia, l’amministrazione comunale ha voluto dare un forte impulso alle attività rivolte alla salvaguardia dell’ambiente e alla tutela della salute dei cittadini, con l’idea di impegnarsi in tutte le iniziative promosse dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, e dall’Unione Europea.

Come già è stato annunciato, a breve anche nel tuo condominio diventerà obbligatorio fare la raccolta differenziata, con orari prestabiliti entro cui far trovare fuori il tuo condominio i contenitori che verranno forniti, poiché la raccolta e il ritiro è prevista tutti i giorni (esclusa la domenica) dalle 20 alle 22.
La Società Cooperativa Apas Sociale Onlus dichiara che gli unici cenciaioli storici riconosciuti dal Comune di Palermo tramite Atto di Indirizzo dell’8/7/2009 sono gli operatori della cooperativa Apas. Gli stessi non hanno nulla a che fare con i fatti che hanno provocato disagi alla cittadinanza con il blocco dei collegamenti ferroviari verso l’aeroporto Falcone e Borsellino.

Si precisa che questi manifestanti, che non appartengono a codesta cooperativa, non hanno mai avuto una convenzione con Amia s.p.a., e le richieste di assunzione e stipendio non sono le richieste della cooperativa Apas, che non ha mai chiesto assunzioni e il cui unico obiettivo è quello di sostenersi esclusivamente con il ricavato della vendita dei materiali raccolti.
L’incontro promesso, al Comune di Palermo, con l’Apas non era neanche stato fissato! Ancora una volta si gioca con la vita di 82 famiglie. I nostri amministratori non hanno dato loro nessuna risposta: hanno semplicemente deciso di ignorarli.

E, non solo non prendono misure per evitare che tonnellate di materiale riciclabile finiscano in discarica, cosa per la quale pagheremo pesanti multe alla comunità europea, ma bloccano chi quei materiali li ha raccolti, facendo risparmiare alla città i soldi per il loro conferimento in discarica e sostenendosi con i soli contributi riconosciuti dal Conai.
I cenciaioli sono di nuovo in sciopero: oggi è previsto un corteo da piazza Politeama a piazza Indipendenza. Da sabato 21 novembre, infatti, gli operatori dell’Apas hanno di nuovo incrociato le braccia. Non raccolgono più cartoni, plastica e rottami metallici dalle strade di Palermo perchè, nonostante le promesse, non sono stati ancora pagati e la loro situazione resta ancora drammatica.

Dall’inizio di settembre, a fronte di un credito di 57.000 € vantato nei confronti dell’Amia (dovuti esclusivamente ai proventi della raccolta differenziata), ne sono stati accreditati alla società cooperativa Apas sociale Onlus soltanto 31.000 €.
Ventitrè operatori della Società cooperativa Apas sociale Onlus sono saliti ieri sul tetto di Palazzo delle Aquile, mentre i restanti 62 manifestavano in piazza Pretoria.

Protestavano perché a fronte dei quasi 58.000 € che l’Amia deve alla cooperativa (come valore dei materiali riciclabili da questa raccolti), e nonostante le promesse dei giorni scorsi, l’Amia non ha ancora accreditato alla cooperativa neanche i 3,100 € circa che ha già incassato dalla Trinacria Metalli come corrispettivo dei rottami metallici conferiti dalla cooperativa.
La Società Cooperativa Apas Sociale Onlus, che da settembre lavora con convenzione gratuita per conto di Amia s.p.a., in soli 34 giorni lavorativi è riuscita a raccogliere, di sola carta e cartone, ben 604,4 tonnellate di materiale (cioè 604.400 Kg), facendo risparmiare alla città di Palermo i relativi costi di discarica e aumentando i livelli di raccolta differenziata.

Tenuto conto che il Comieco paga 90 € a tonnellata (con accordo quadro Anci-Conai 2009) di imballaggi di carta e cartone conferiti nelle piattaforme convenzionate, a oggi il corrispettivo sulla raccolta effettuata dall’Apas per nome e per conto di Amia s.p.a. è pari a ben 54.396 €.