“Vaticano s.p.a.” di Gianluigi Nuzzi, edizioni Chiarelettere – Spericolate operazioni finanziarie mascherate da opere di carità e fondazioni di beneficenza. La storia raccontata in questo libro parte da un archivio custodito in Svizzera e da oggi accessibile a tutti. Circa quattromila documenti riservati della Santa Sede.

Lettere, relazioni, bilanci, verbali, bonifici. Tutto grazie all’archivio di monsignor Renato Dardozzi (1922-2003), tra le figure più importanti nella gestione dello Ior fino alla fine degli anni Novanta. Sembrava una storia conclusa con gli scandali degli anni Ottanta: Marcinkus, Sindona e Calvi. Invece tutto ritorna.
In coppia hanno già scritto “Rita Borsellino. La sfida siciliana”, “Il gioco grande. Ipotesi su Provenzano”, “L’agenda rossa di Paolo Borsellino”. La scorsa settimana è uscito in libreria “Profondo nero. Mattei, De Mauro, Pasolini. Un’unica pista all’origine delle stragi di Stato”, edito da Chiarelettere.

Loro sono Giuseppe Lo Bianco, giornalista dell’Ansa di Palermo, e Sandra Rizza, giornalista free lance. Il loro ultimo lavoro, invece, è l’ennesima minuziosa inchiesta di due professionisti di rango, abituati a svolgere un lavoro che, ormai, non esiste più. Con buona pace di editori poco coraggiosi e di colleghi troppo comodisti.