Doveva essere un CineFilmFestival all’insegna del dialogo interculturale nel Mediterraneo ma a Taormina, purtroppo, di dialogo mediterraneo si è visto assai poco. Modernamente “liquidi” gli enti locali titolari di quella che è stata per decenni una delle principali rassegne cinematografiche nazionali (la provincia di Messina e i comuni di Messina e Taormina), autorelegatisi a bancomat di distribuzione delle ingenti risorse finanziarie che tengono in vita la comatosa kermesse, ci ha pensato il main sponsor privato a imporre logo, ordini del giorno e contenuti alla 57^ edizione del festival in corso nella città siciliana.

La Fondazione Roma Mediterraneo del potente cavaliere-avvocato-professor Emmanuele Emanuele, sorta nel 2008 come costola della più nota Fondazione Roma (ex Fondazione Cassa di Risparmio di Roma, importante azionista Unicredit), dopo le sedi di rappresentanza a Palermo e Rabat e le nuove di Valencia e Istanbul, sembra essere intenzionata a mettere radici a Taormina.
Lo scorso 25 marzo era stato lui ad accompagnare in Tunisia i ministri Franco Frattini e Roberto Maroni per concordare con il premier Beii Caid Essebsi le politiche di contrasto dell’emigrazione di nordafricani verso le coste del sud Italia.

Messi via gli abiti di mediatore e diplomatico, il prossimo 16 giugno, il “produttore” franco-tunisino Tarak Ben Ammar sarà ospite in Sicilia per ritirare il premio Arte Award del FilmFestival di Taormina, giunto alla sua 57^ edizione.
Due nuove anteprime cinematografiche il 26 aprile 2011, al Cityplex Metropolitan di Palermo, a cura del Sicilia QUEER filmfest che propone alle 18:30, “IN ALTRO MARE” di Franco La Cecla (Italia, 2010, 55 min.) e, alle 20:30, “YVES SAINT LAURENT, L’AMOUR FOU” di Pierre Thoretton (Francia, 2010, 100 min).

Un’altra tappa di avvicinamento al festival che avrà luogo dal 20 al 26 giugno prossimi. Alessandro Rais, direttore del Sicilia Queer filmfest, introdurrà il film di Franco La Cecla, che presenzierà alla proiezione, mentre “YVES SAINT LAURENT, L’AMOUR FOU” sarà presentato da Eric Biagi, responsabile del Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile.
Il Lampedusainfestival - giunto alla terza edizione – si terrà a Lampedusa dal 19 al 23 luglio 2011, ed è organizzato e curato dall’Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione), l’Associazione culturale Askavusa, Legambiente Lampedusa e la Recosol (Rete Comuni Solidali).

Anche quest’anno il Lampedusainfestival avrà una sezione dedicata all’immigrazione, dal titolo “Approdo e Speranza”, con la quale il direttore artistico, Dagmawi Yimer (regista), si propone di dare voce e visibilità a storie che raccontino le speranze e le esperienze positive degli stranieri che vivono in Italia .
Oggi, alle 12, il regista iracheno di origini curde Fariborz Kamkari e l’attore Mohamed Zouaou, saranno ospiti dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, a Palazzo Fernandez in via Papireto 20, per parlare del film I FIORI DI KIRKUK in programmazione al cinema in questi giorni al Cinema Aurora.

Condurrà l’incontro Marcello Faletra, docente di Filosofia dell’Immagine all’Accademia. Presentato al recente Festival Internazionale del Film di Roma I FIORI DI KIRKUK è basato su eventi accaduti durante il brutale regime di Saddam Hussein e racconta la storia di un amore impossibile, una storia di sacrificio e dolore, di gelosia e tradimento, collegata al tema della responsabilità individuale di fronte a una tragedia di massa.