Avrà luogo a Palermo, dal 20 al 26 giugno 2011 il SICILIA QUEER filmfest, il primo Festival cinematografico internazionale di cinema d’autore a tematica glbt (gay, lesbica, bisex e transgender) realizzato a sud di Torino, Milano, Bologna, Firenze.

Alla guida del Festival il critico Alessandro Rais, con una squadra tutta siciliana di professionisti del cinema e della cultura che attraverso il mezzo audiovisivo si propone di promuovere il contrasto alla discriminazione sociale, di diffondere la cultura della diversità (di orientamento sessuale, di pensiero, di modi di vivere, etc.) e una maggiore presa di coscienza dell’apporto positivo legato alle differenze.
Sabato 9 ottobre la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Catania - con sede a Siracusa - conferirà la laurea specialistica honoris causa a Wim Wenders, il celebre regista tedesco che del rapporto tra cinema, città e paesaggio ha fatto uno dei cardini della sua opera.

La cerimonia, che si svolgerà a partire dalle 10:30 presso l’Aula Magna dell’Ateneo di Catania, si concluderà con una lectio doctoralis di Wenders, preceduta da una presentazione del Rettore Antonino Recca e da una laudatio di Carlo Truppi, Ordinario di Progettazione ambientale e promotore dell’iniziativa, che rinnova il rapporto privilegiato tra il regista e la terra siciliana, già set del suo film Palermo Shooting.
La situazione particolare della Sicilia, crocevia di flussi migratori di cui la storia recente è segnata, ha portato il Goethe-Institut Palermo, il Centre Culturel Français de Palerme et de Sicile e il Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Sicilia a presentare Leaving Room | Sicilia, un progetto ideato da Daniele Rugo e Roberto Cavallini.

Leaving Room vuole interrogarsi sull’esilio, la condizione degli immigrati e dei clandestini, le logiche migratorie, le frontiere, ma propone anche una riflessione sull’immagine e il cinema e il rapporto tra etica e cinema.
Nei prossimi mesi, Palermo sarà invasa da due set cinematografici dove lavoreranno alla realizzazione di lungometraggi a soggetto studenti universitari e altri giovani coordinati e guidati dal L.U.M. (Laboratorio Universitario Multimediale -“Michele Mancini”), sotto la Direzione Artistica del regista Emidio Greco (L’Invenzione di Morel, Il Consiglio D’Egitto, L’Uomo Privato…).

I due film si avvarranno di attrezzature, location, tutoraggio e budget, del Laboratorio Universitario sito nel bagherese Palazzo dei Principi Aragona-Cutò. La selezione dei giovani appassionati di cinema è stata già indetta e proseguirà nelle prossime settimane con audizioni e provini riguardanti tutte le principali professioni del cinema: regia, attore, produttore, sceneggiatore, direttore di fotografia, effetti speciali, marketing, P.R., etc.
Io, …, prendo te, …, come mio/a sposo/a e prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita.
Nel matrimonio cattolico, è questa la formula di rito. Ma in quello multietnico? In quello di convenienza? In quello super vip? In quello riciclato?
Se volete riderci su, ce lo spiegherà il film Oggi sposi, di Luca Lucini, presentato fuori concorso al Festival di Roma.
Il tempo passa, i tempi cambiano. In un modo, o nell’altro, tutto si evolve. Famiglia compresa. Un tempo non si poteva concepire l’idea di avere dei figli fuori dal matrimonio. Adesso si parla addirittura di genitori single.
Francesca Comencini, nel suo ultimo film, “Lo spazio bianco”, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, ci parla di Maria, madre sola di una bambina nata prematura e ricoverata a lungo in ospedale.
Catapultata in un mondo diverso da quello a cui è abituata, Maria affronterà con la forza e il coraggio di cui solo una madre è capace “lo spazio bianco” che la divide da sua figlia.
Per un altro fine settimana al cinema, noi ve lo consigliamo.