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Sciacca, un autoscontro deturpa la piazza

C’è giunta la segnalazione del montaggio di un autoscontro di notevoli dimensioni in piazza Angelo Scandaliato, nel salotto buono di Sciacca. Come si evince dalla foto, che testimonia l’esattezza della segnalazione, questa giostra dai colori sgargianti è posizionata strategicamente tra uno dei bastioni dell’antichissima cinta muraria della città e la villetta, adiacente la Chiesa di San Domenico, che è stata da poco riqualificata e impreziosita dalla collocazione della statua bronzea del padre della Storia siciliana, Tommaso Fazello.

Questa struttura potrebbe tranquillamente trovare ubicazione in una zona periferica della città senza destare obiezione alcuna, ma dov’è collocata risulta un vero e proprio obbrobrio, che deturpa e dequalifica non solo la piazza, ma Sciacca intera.

Sono Indignato

Chi mi conosce, sa che da anni mi batto per l’ambiente (e non solo). Oggi più che mai m’indigno davanti a tutta la classe politica che governa questa città, non facendo differenza da destra a sinistra, che tanto oramai è diventato tutta un unica poltiglia informe fatta di interessi personali di pochi singoli eletti.
Tutti i nostri politici hanno perso il senso etico e morale che fa il bene della città. Palermo è in crisi, piegata in due, stretta in una morsa dalla quale non si riesce a liberare. Palermo sta facendo la fine del Titanic dopo lo scontro con l’Iceberg… I grandi, i ricchi e i potenti stanno evacuando su navi (che possono contenere dozzine di persone) in due o tre, perchè devono stare comodi.
Tutto questo è vergognoso!!! Mi vergogno di vedere la mia città sotto una montagna di risorse (quelli che comunemente vengono chiamati rifiuti) che potrebbedo…

I nodi vengono al pettine

Salute pubblica, un concetto o una serie di norme logiche per salvaguardare la salute dei cittadini? Nei bar e nei ristoranti è fatto divieto di servire il caffè al tavolo all’esterno del locale, perché l’autorità sanitaria ritiene pericoloso il tragitto dal banco al tavolo: ovviamente solo qui da noi, evoluti come nessun’altra località al mondo.

Chi, andando a Venezia, non ha visto i tavoli dei bar in piazza San Marco; oppure a Roma, lungo le strade e i marciapiedi; a Firenze, a piazza Santa Maria Novella; a Milano, lungo i navigli; ai murazzi di Torino, o a Parigi; a Londra; passando per Vienna e in Scandinavia…ma a Palermo no!

Mondello Valdesi, proprietà indivisa!

Percorrendo i viali di Valdesi, borgata erroneamente chiamata Mondello, sono rimasto perplesso nell’osservare certe incongruenze.

Mi sono soffermato a guardare operai dell’amministrazione comunale ripulire e sistemare piazzole e viali, in luoghi illuminati dall’azienda pubblica, con tanto di pubbliche panchine ma, rivolgendo lo sguardo a terra, notavo targhette che riportavano la scritta “proprietà privata della Società Mondello”.

Mostra fotografica per riprendere i lavori del plesso Giafar

L’Istituto F.S. Cavallari di Palermo è stato vittima, in questi anni, di numerosi “incidenti di percorso”, che hanno fatto sì, che il plesso di via Giafar viva una situazione di totale abbandono e degrado. Di conseguenza, i bambini che avrebbero potuto usufruire di quegli spazi (sia nelle ore scolastiche, che nel tempo libero), sono attualmente sistemati in degli edifici poco consoni a ospitarli.
A causa di un contenzioso nato nel 2006 tra il Comune di Palermo e la ditta aggiudicataria dell’appalto, vediamo il termine dei lavori nel 2008, con il completamento di 6 aule (su 12 previste), che attendevano esclusivamente i certificati di agibilità.
Un anno dopo, vediamo le stesse occupate abusivamente e successivamente allo sgombero, soggette ad atti vandalici. Allo stato attuale, l’intoppo alla ripresa dei lavori, sta nel fatto che l’ufficio legale del Comune di Palermo non si esprime ufficialmente nel dichiarare la possibilità di rifare una gara…

L’assessore Francesca Grisafi premia i ragazzi della Borgese

Due ore di teoria per imparare le regole fondamentali, poi in palestra a mettere in pratica quello che era stato visto. È stata un successo la giornata “Fare squadra per vincere” che ha coinvolto quattro classi della scuola media Borgese di Palermo (I N, II N, III N, III L) che hanno potuto disputare una partita di rugby sotto la guida attenta dei giocatori dell’Adv Holding Palermo Rugby del presidente Fabio Rubino.

Il progetto, ideato da Bruno De Cristofaro e coordinato dalla professoressa Rosa Stella Amoroso, ha coinvolto un centinaio di ragazzi nella teoria e pratica dello sport del rugby per trasmettere i valori di lealtà e di rispetto, che sono uno dei punti di forza dello sport con la palla ovale.