All’Assessore Regionale alle Infrastrutture e Mobilità
On.le Pietro Carmelo Russo
Agli Organi di Stampa
Il Comitato Pendolari Sicilia accoglie positivamente la notizia che ha visto, finalmente, la disponibilità della Regione a sottoscrivere l’ormai tristemente famoso Contratto di Servizio per il servizio ferroviario siciliano.

Finalmente il governatore Lombardo ha dato il via libera alla sottoscrizione, dopo i vergognosi ritardi dovuti ai giochi che il Governo Nazionale ci ha propinato per mesi e riguardanti il trasferimento fondi.
Finalmente sembra approssimarsi la data per la definitiva sottoscrizione dell’ormai famoso Contratto di Servizio. La cosa non può che renderci felici. Tuttavia rimangono le nostre perplessità.

Tempo fa abbiamo, insieme a diversi Comitati Pendolari in Italia, preparato un dettagliato documento con le nostre proposte per un “Buon Contratto di Servizio”. Abbiamo espresso il timore che Trenitalia facesse sentire tutto il suo peso di monopolista, cercando di imporre a suo piacimento le regole che sarà chiamata a rispettare.
Un anno fa, ed esattamente il 7 settembre 2009, a Roma, venivano sottoscritti i contratti di servizio tra le regioni italiane e Trenitalia, per il trasporto ferroviario. Quel giorno, l’assessore regionale ai trasporti pro tempore, Nino Strano, presente a Roma, non sottoscrisse il contratto di servizio per la regione Sicilia, prendendo qualche altro giorno di tempo.

Considerato che, di tempo dall’incontro romano, è trascorso un anno e del contratto di servizio in Sicilia non se ne è più parlato…cosa è successo di così grave per non averlo sottoscritto? Perché è rimasto top secret? Di chi è la colpa? Quali problematiche nasconde?
Con l’innovazione arrivano i ritardi. La modernizzazione di alcuni tratti (il 12% a doppio binario su 1378 km) delle ferrovie in Sicilia, avrebbe dovuto accorciare i tempi di percorrenza nelle due dorsali Jonica e Tirrenica di almeno un 20%, ma ciò negli anni non è avvenuto. Anzi, a ogni cambio di orari si è avuto un netto e sensibile aumento dei tempi di percorrenza.
Facendo, in questo caso, riferimento alla relazione Messina-Catania-Siracusa, nonostante il completamento di alcuni tratti di doppio binario, la sostituzione delle vecchie traversine di legno con quelle di cemento, la sostituzione dei binari, l’arrivo in Sicilia dei nuovi locomotori E 464, dei treni Minuetto (cofinanziati con 50 milioni di euro dalla Regione Siciliana) e con la continua innovazione tecnologica della rete di questi ultimi anni, non è stata minimamente migliorata la percorrenza di molti treni, addirittura è stata ulteriormente allungata.
E’ possibile verificare questo continuo allungamento dei…
Al Signor Presidente della Regione Siciliana
On. Raffaele Lombardo
fax 0917075199
Al Sig. Assessore Regionale ai Trasporti On. Giambattista Bufardeci
fax 0917078098
Al Sig. Dirigente Generale Dipartimento Reg. Trasporti
Avv. Giovanni Lo Bue
fax 0917078098
Agli Organi di stampa
Oggetto: Richiesta incontro Comitati Pendolari relativo al “Contratto di Servizio”
Quale coordinatore dei pendolari della fascia ionica Messina-Catania-Siracusa, ho il piacere di rappresentare l’importanza strategica del trasporto pubblico ferroviario in una regione come la Sicilia e la necessità di portare avanti politiche sempre più incisive per favorirne lo sviluppo.
Il trasporto ferroviario, nel senso proprio del termine, è il settore strategico dal quale dipende in maggiore misura la crescita del nostro territorio e per questo che continuiamo a chiedere il completamento del raddoppio ferroviario Fiumefreddo-Giampilieri e il Contratto di Servizio tra la Regione Siciliana e la Direzione Territoriale Sicilia di Trenitalia.

La Sicilia è rimasta l’unica regione italiana a non avere ancora un contratto di servizio per il trasporto ferroviario. Dovrebbe realizzarlo solo per scongiurare gli eventuali e ulteriori tagli del 5-10% che Trenitalia attuerà a partire dal 14 giugno in tutta le regione.