Il Popolo Viola ha promosso per oggi una manifestazione nazionale che vedrà coinvolte numerose città italiane. L’idea è quella di scendere in piazza in modo pacifico, ma rumoroso: con pentole, mestoli, padelle e coperchi per materializzare un fragore democratico e popolare che chieda le dimissioni di Silvio Berlusconi da Presidente del Consiglio.

La modalità della manifestazione richiama i “cacerolazos” argentini (cacerola=casseruola) che “armati” di mestoli e coperchi mandarono a casa il governo del presidente De La Rua. Quella di oggi vuole essere una protesta che consenta a ogni cittadino disgustato dallo scempio perpetrato quotidianamente dall’attuale Governo ai danni della nostra democrazia, di esprimere il proprio dissenso in modo rumoroso ma determinato.
Appresa la gravissima notizia che l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Messina avrebbe “dimenticato” od “omesso” di chiedere i fondi per il rimboschimento, l’ISDE CHIEDE che vengano rese note le responsabilità politico-amministrative dell’omissione e che, nel dare una risposta ai morti nella tragica alluvione di Giampilieri/Scaletta e agli sfollati dei Paesi dei Nebrodi, i responsabili (sarebbe meglio definirli gli irresponsabili) di dimettano!

Messina si sviluppa alle pendici dei monti Peloritani (geologicamente giovani e quindi soggetti a frane e smottamenti) e tutte le strade perpendicolari al mare sono fiumare coperte trasformate in strade “a rischio”, che ripetutamente hanno ceduto. Si tratta del torrente Boccetta, del torrente Trapani, del torrente Annunziata, diventati nient’altro che viale Boccetta, viale Trapani, viale Annunziata.
Le discariche a cielo aperto, ormai onnipresenti per le vie delle nostre città, hanno stancato e fatto arrabbiare tutti. Le autorità, incapaci di affrontare e risolvere il problema, stanno dando dimostrazione di un atteggiamento indifferente e per nulla rispettoso della salute e del diritto alla vivibilità dignitosa dei cittadini.

Oggi, alle 19:30, nel corso del “Tour della Munnizza” a Milazzo, gruppi spontanei di cittadini potrebbero persino chiedere le più che giustificate dimissioni di una classe politica inefficiente che ha portato al collasso ambientale e al tracollo economico una delle più belle città della Sicilia.
Sabato, ore 11, piazza della Vergogna: mai nome fu più appropriato. Il popolo di facebook si riunisce per dire no alla prosecuzione del secondo mandato del sindato Cammarata. Un appuntamento senza sigle politiche, solo cittadini stanchi dell’amministrazione e, in particolare, del sindaco Cammarata, che dopo le ultime vicende, non decide ancora di dimmettersi.
Su http://www.flickr.com/photos/42913174@N07/ potete vedere alcuni scatti della giornata.
Antonio Pillitteri