Io mi lamento praticamente ogni giorno della mia vita, ma ho avuto una grande fortuna…anzi, più di una. Sono nata da una coppia di italiani (Siciliani sì, ma pur sempre Italiani), che gode (ancora) di tutti i diritti della sua nazionalità.

La mia terra non è ricca, non nel senso comune del termine almeno, ma i miei genitori sono sempre riusciti a vivere onestamente dei loro stipendi e a mantenere tre figli, senza chiedere niente a nessuno.
Tra pochi giorni scadranno i termini per la presentazione delle domande per ottenere i benefici previdenziali previsti dalla legge (Decreto 12 Marzo 2008, GU numero 110 del 12/05/08) per il riconoscimento dell’esposizione all’amianto. Tali disposizioni varrebbero per tutti i lavoratori che hanno prestato servizio in aziende in cui è presente la fibra killer e fino all’avvio dell’azione di bonifica.

Anche presso alcune aziende del Comprensorio del Mela, ad esempio la Raffineria di Milazzo, è partita (seppur con ritardo) l’azione di bonifica dell’enorme quantità di manufatti contenenti amianto, ma non risultano essere state fatte adeguate campagne di screening sulle patologie connesse a tale sostanza nei lavoratori (dipendenti e dell’indotto) che hanno operato a stretto contatto con la fibra killer o nei cittadini residenti nelle immediate vicinanze degli impianti.
“È ccu razia e ccu cori, pi sant’Aituzza bedda, ca stà niscennu, cittadini! Semu tutti devoti, tutti? Cittadini, cittadini, cittadini! Evviva sant’Agata, cittatini! Evviva sant’Agata. Tutti devoti, tutti? Cittadini, cittadini!”.
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Catania, la città da sempre rivale (calcistica e non) di Palermo, l’anno scorso mi ha accolta tra le sue braccia durante un periodo non facile della mia vita e oggi, che sono nuovamente tornata a Palermo, voglio rendere omaggio, invece, proprio a Catania.