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Rifiuti Zero Palermo su Bellolampo

L’associazione Rifiuti Zero Palermo ritiene paradossale che la rottura degli impianti di tritovagliatura mettano in ginocchio, da un punto di vista igienico-sanitario la città di Palermo e la sua provincia. La tritovagliatura serve a ridurre di qualche percentuale il volume di immondizia conferita in discarica, ma non elimina la formazione di percolato e biogas, altamente inquinanti, e non è il pretrattamento previsto dalla legge, che invece impone la separazione dell’organico dai rifiuti.

E’ necessario disporre l’immediata separazione dell’umido a monte, chiedendo alla cittadinanza di distinguere la parte umida da quella secca, e creare immediatamente impianti compostaggio che, unitamente ai centri comunali di raccolta, dei quali ogni quartiere a Palermo e ogni Comune in provincia dovrebbero essere dotati, riducano drasticamente la quantità di rifiuti destinati alla discarica.

L’Apas torna in piazza

L’amministrazione di Palermo, nonostante la situazione di emergenza rifiuti nelle strade della città, sta perseverando in una politica che porta a una pessima gestione dei rifiuti.

Negando una convenzione gratuita (senza assunzioni) con la cooperativa Apas, nega una della possibili soluzioni che potrebbero al contempo ridurre le quantità di rifiuti per le strade, aumentare i livelli di raccolta differenziata e ridurre il flusso di rifiuti verso la discarica di Bellolampo.

Dall’associazione Rifiuti Zero di Palermo

L’associazione Rifiuti Zero Palermo invita tutte le forze politiche, comunali, regionali e provinciali, a pronunciarsi rispetto allo scandalo del lago di percolato alla discarica di Bellolampo.

Il grave danno ambientale che probabilmente è stato procurato alla città di Palermo scaturisce dalla dissennata e colpevole gestione della discarica e dell’Amia di questi ultimi 8 anni, e dall’aver sottovalutato che la raccolta differenziata, in particolare della frazione umida dei rifiuti e il compostaggio di questa, costituiscono l’unica soluzione che avrebbe messo al riparo da una simile situazione.

I cittadini di Milazzo stanchi del degrado ambientale

Le discariche a cielo aperto, ormai onnipresenti per le vie delle nostre città, hanno stancato e fatto arrabbiare tutti. Le autorità, incapaci di affrontare e risolvere il problema, stanno dando dimostrazione di un atteggiamento indifferente e per nulla rispettoso della salute e del diritto alla vivibilità dignitosa dei cittadini.

Oggi, alle 19:30, nel corso del “Tour della Munnizza” a Milazzo, gruppi spontanei di cittadini potrebbero persino chiedere le più che giustificate dimissioni di una classe politica inefficiente che ha portato al collasso ambientale e al tracollo economico una delle più belle città della Sicilia.

Misterbianco, tutti matti per la T.I.A.

Ogni volta che nella Parigi di Victor Hugo sorgeva una nuova strada, la fogna allungava come un polipo un proprio sinuoso tentacolo, a conferma di un’inaspettata specularità tra il lerciume del sottosuolo e i fasti della superficie.

I nuovi Miserabili sono, a oggi, i 18 Comuni di A.T.O.3 che, nell’immondizia, rischiano di morire annegati. Tra questi, Misterbianco che, da un lato, imbelletta le proprie strade con nuovi orpelli toponomastici e, dall’altro, prova a guadare il gran mare di rifiuti, speculatori e cittadini imbufaliti.