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I.T.I.S. Vittorio Emanuele III - TOC TOC….OCCUPATO!

A Palermo, come in molte città d’Italia, sono in corso diverse occupazioni e autogestioni all’interno delle scuole, ormai stanche di essere soggette a una classe dirigente che non vuole il loro bene, che le vede come aziende e basta.
Ragazzi di tutta Italia protestano senza sosta, passano anche le notti nelle scuole occupate, perchè ormai l’esasperazione è al limite e, come si suol dire, “a mali estremi, estremi rimedi”.
Da lunedì, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III di Palermo si è unito, più agguerrito che mai, al treno delle occupazioni italiane di cui quest’ultimo non è altro che la coda. Oltre che contro ai tagli alla scuola, l’I.T.I.S. Vittorio Emanuele III protesta per problematiche che riguardando solo ed esclusivamente se stesso, come l’inagibilità della palestra, ormai da anni chiusa, il cui tetto è crollato.
Ieri la scuola ha ospitato un incontro con i docenti al fine di creare una linea comune di…

I professori universitari di Messina in agitazione

L’Assemblea dei Docenti della Università di Messina, in esito all’ampio dibattito sviluppato con la partecipazione del Rettore, dei Presidi di MM.FF.NN e di Medicina, di numerosi colleghi ordinari e associati, del segretario nazionale ANDU e di tutti i rappresentanti delle OOSS firmatari della locandina, esprime il convincimento che le soluzioni proposte dal DDL governativo “Gelmini” sull’Università non siano in grado di consentire il rilancio dell’Università pubblica come Istituzione strategica per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese.
Fatto aggravato dalla mancanza di adeguati investimenti a copertura degli interventi previsti dal DDL sulla qualità del Sistema; e dalla assenza di un progetto strategico sul ruolo, la funzione e la missione dell’Università.
L’Assemblea sottolinea le seguenti criticità:

L’insegnamento della lingua inglese nella scuola statale

I docenti di lingua inglese della scuola secondaria di I grado (ex scuola media) della provincia di Caltanissetta fanno rilevare una situazione incresciosa riguardante famiglie, ragazzi e insegnanti.

Chi non ricorda le 3 i, di lontana memoria, dove una i stava per inglese: inglese per tutti, inglese per inserirsi all’Università o nel mondo del lavoro, o condizione per superare concorsi abilitanti per qualsiasi disciplina, o, più recentemente: “lo studio dell’inglese deve prevedere una full immersion, i giovani devono saper parlare l’inglese come la propria lingua madre”?