L’On.le Giuseppe Ruvolo, i primi giorni di settembre, spiegava di non condividere “assolutamente l’ipotesi di chiudere il Tribunale e la Procura” di Sciacca perchè opera in “un territorio difficile e ad alta densità malavitosa” e aggiungeva: “chi intende vanificare il lavoro di giudici che ha permesso di assestare colpi durissimi nei confronti delle cosche mafiose che opprimono il territorio, non troverà il mio appoggio”.

Il comunicato dell’esponente piddino si concludeva con un annuncio clamoroso “essendo consapevole altresì che le risorse potenzialmente risparmiate potrebbero trovare altre fonti di reperimento, mio malgrado, sono fermamente intenzionato ad esprimere un voto negativo alla manovra”.
Salve a tutti,
è parecchio che non scrivo dell’odissea dei precari dell’aeroporto di Catania, ma finora non c’è stato nulla di rilevante da raccontare, perché siamo ancora precari, nonostante il diritto di assunzione acquisito.

Infatti, la Sac, l’ente di gestione dell’aeroporto di Catania non sì e voluto assumere l’onere e la responsabilità derivanti da queste 40 persone e ha delegato la nuova società, la Gh di Napoli, che ora gestisce l’handling, di trovare una soluzione al problema.
Non volevo crederci, ma forse la battaglia dei call center trapanesi sembra avere un epilogo drammatico. L’allarme, anche se si riteneva il contrario, non è rientrato affatto. Ben 700 dipendenti dei call center trapanesi - B2B e Multimedia Planet - dal mese di ottobre non ricevono lo stipendio.

E’ inaccettabile il disinteresse totale della politica trapanese che, in campagna elettorale, come al solito si mostra foriera di buone intenzioni ma, all’atto pratico, quando 700 famiglie gridano “alla fame”, nessuno se ne occupa.
Desidero sottoporre all’attenzione di tutti i Bsiciliani quanto è accaduto, e sta accadendo in Sicilia, in merito alle infrastrutture ferroviarie. Si parla tanto, ma si conclude poco.
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Le forze politiche regionali hanno dedicato, in questi anni, tutte le campagne elettorali all’ammodernamento e al miglioramento del gap infrastrutturale siciliano, ma a oggi nulla è cambiato, a parte fiumi di parole e di inchiostro.