“La pratica, da parte di molte regioni e province italiane, di autorizzare la preapertura della stagione di caccia, concedendo al mondo venatorio la possibilità di sparare a centinaia di migliaia di uccelli già il 1 e il 5 settembre, è una strage immotivata dal punto di vista scientifico ed etico, che ha conseguenze gravissime nei riguardi di tutte le specie che stanno terminando il loro periodo riproduttivo, come ribadito dall’Ispra in un documento tecnico inviato agli enti locali (Ispra: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)“.

Queste le dichiarazioni di Enpa e Lav che considerano le pre-aperture un vero e proprio “regalo” alla lobby venatoria, un continuo abuso che non è più tollerato. Infatti, sono sempre più numerose le proteste dei cittadini e gli appelli di personaggi famosi, primo tra tutti quello della cantante Giorgia, apparso sul network www.ilrespiro.eu, che ha definito il macabro rituale della caccia, una…
Ad un anno dai tragici fatti di Modica e Scicli, le associazioni Lav, Enpa e Lega Nazionale per la Difesa del Cane denunciano che sono stati pochi o nulli gli interventi sul territorio per contrastare il randagismo nell’intera Sicilia, una regione dove il problema è gravissimo.

Tutto è stato lasciato alla buona volontà del volontariato e a sporadiche iniziative di enti locali tranne che a Ragusa dove, nonostante la mancata assegnazione di fondi, è stata possibile una continuativa collaborazione tra le Istituzioni e le associazioni animaliste e dove l’iniziativa del Prefetto ha consentito di avviare il controllo del territorio.
Ieri, alla presenza del sottosegretario Martini, la senatrice Carla Rocchi, Presidente Enpa; il Presidente della Lav, Gianluca Felicetti; il Presidente Lega Nazionale difesa del Cane, Laura Rossi; e il Direttore Scientifico degli Animalisti Italiani Onlus, Ilaria Ferri; hanno incontrato l’assessore alla Sanità della Regione Siciliana, Massimo Russo, per parlare dell’emergenza randagismo.
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Le associazioni animaliste hanno preso atto con soddisfazione della volontà dell’assessore di coinvolgerle per procedere rapidamente a tutti quegli interventi economici, organizzativi e di controllo che pervengano al risultato di fare luce sulle responsabilità e sugli interventi necessari a superare, in provincia di Ragusa e in tutta l’isola, la condizione di emergenza e, fino a oggi, di grave sottostima del problema.
Lav, Enpa e Animalisti Italiani, hanno diffidato il sindaco di Modica (Ragusa) a ritirare subito l’ordinanza con cui ha dato il via libera all’abbattimento dei cani randagi, emanata dopo la tragica aggressione mortale ai danni di un bambino e dopo il ferimento di altre tre persone, ritenendola illegale e illegittima. Una diffida preventiva sarà inviata anche al sindaco di Scicli, per scongiurare eventuali analoghi provvedimenti.

Le tre associazioni, inoltre, hanno scritto al Prefetto di Ragusa– autorità competente in materia di sicurezza e incolumità pubblica – e, per conoscenza, al Procuratore di Modica e al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini per sollecitare un intervento che garantisca l’annullamento dell’ordinanza in questione, peraltro contraria alle direttive del Prefetto e del Sottosegretario Martini a tutela dei randagi.