C’è tanta rabbia negli spogliatoi. Gli allenatori Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande tengono a rapporto la squadra dopo quaranta minuti disastrosi, in cui si è vanificato l’ottimo primo tempo. Disputato contro una Neroniana Anzio che non è sembrata irresistibile. Una sconfitta che riporta alla luce le difficoltà della rosa del Palermo, falcidiata da troppi infortuni e che è costretta a scendere in campo con giovani di belle speranze, ma poca esperienza.
Il primo tempo è tanto equilibrio. L’Adv Holding resiste alla mischia dei laziali, molto più forte. E riparte veloce, cercando di sfruttare la superiorità della propria trequarti. Ad aprire le danze, sono i padroni di casa, al 15′ con un piazzato di Cappelletti. Pareggia subito Manzella, sempre su calcio piazzato. Poi la meta dei padroni di casa. Trasmissione all’ala che si invola e passaggio verso l’accorrente Fabiani (che realizzerà tutte e tre le mete dei padroni di casa).…
Alla fine sono increduli i giocatori del Palermo. Ma anche quelli del Napoli. Una vittoria che ancora una volta è merito del carattere della squadra palermitana che ha cercato in tutti i modi di rimettere in sesto una partita cominciata malissimo. Ma deve ringraziare ancora una volta Roberto Manzella e la sua precisione sui calci piazzati. Ne bastano tre per portare a casa quattro punti sofferti.
Dall’altro lato, il Partenope Napoli può recriminare per la tante occasioni sciupate, soprattutto nel primo tempo, quando i nero-arancio erano irriconoscibili. Il Palermo aveva cominciato sottotono. E l’impatto sulla partita non era stato il solito. I ragazzi erano molli sulle gambe e poco precisi. Sia sulle touche che nelle mischie.
Il Napoli, dal canto suo, ha giocato un po’ di attesa, cercando il momento giusto per colpire. Manzella, però, disegna una traiettoria perfetta e porta in vantaggio i suoi con un calcio piazzato dalla…
Il presidente Fabio Rubino aveva predicato la calma. Anche i due allenatori, Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre, avevano avuto sentore di una domenica non per niente facile in casa del Colleferro. Che ha vinto 30-15 (3 mete a 2 per i laziali) sfruttando soprattutto la forza della loro mischia, superiore a quella dei Palermitani.
E la giornata di grazia del loro mediano d’apertura Giacomi, infallibile con i calci piazzati e le giocate imprevedibili. Sul campo del Colleferro, il Palermo era chiamato a ripetere la grande prestazione fatta domenica scorsa contro il quindici della Ludom Avezzano.
Ma il Colleferro, certo della superiorità dei nero-arancio nella trequarti, ha giocato sfruttando la forza fisica della loro mischia. Il Palermo non è sceso in campo abbastanza concentrato e ha concesso al numero 10 del Colleferro di fare un po’ quello che voleva sul campo. Lanciando i compagni e cercando le percussioni solitarie.
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Bella, inaspettata e sofferta. Ecco tre parole per descrivere la vittoria ottenuta oggi pomeriggio dall’Adv Holding Palermo Rugby contro la capolista Ludom Avezzano. Una delle squadre, a detta di tutti, più accreditata per raggiungere i play-off.
I nero-arancio mettono in campo il cuore ed il carattere e riescono, nel secondo tempo, grazie ai precisi calci piazzati di Roberto Manzella, a ribaltare lo svantaggio iniziale, per una meta degli ospiti di Privitera, che sembrava il preludio a una sonora sconfitta. Negli spogliatoi è festa grande. Tra l’incredulità generale dei due allenatori, Fabrizio Casagrande e Filippo La Torre e la “secchiata” d’ordinanza per il presidente Fabio Rubino che, però, cerca di mantenere calmo l’ambiente.
«Contro il Frascati e la Ludom, il Palermo ha sicuramente guadagnato cinque punti che non erano previsti – dice – Abbiamo giocato un rugby molto semplice sopperendo alla nostre mancanze di tecnica con il cuore e la grinta.…
Quando lo abbiamo incontrato, mercoledì scorso, dopo uno degli ultimi nubifragi che si sono abbattuti su Palermo, non avrebbe mai immaginato che i suoi ragazzi potessero compiere l’impresa internazionale. E per “suoi ragazzi” intendiamo proprio tutti: sia quelli della B che quelli della C.

Lui è Fabio Rubino, presidente del Palermo Rugby, intervistato da BSicilia pochi minuti prima che cominciasse l’incontro tra una rappresentativa della squadra cittadina di rugby – composta, per l’appunto, sia da ragazzi della prima squadra che da ragazzi della squadra cadetta – e i militari inglesi della Royal Navy Rugby Team.
Alla fine negli occhi di tutti si legge l’amarezza per aver sfiorato l’impresa. Di riuscire a battere il fortissimo quindici del Frascati. Impresa che è sfumata a sette minuti dal triplice fischio arbitrale. Una direzione dell’arbitro che ha lasciato molto a desiderare. Soprattutto nell’episodio della meta finale. Quando la mischia del Frascati sembra compiere una irregolarità prima di battere l’ovale nella meta dei Palermitani.
Ma il presidente Fabio Rubino smorza i toni e celebra la sua squadra, capace di tenere testa a una delle sicure protagoniste del campionato di serie B, girone 4. Il duo di allenatori formato da Filippo La Torre e Fabrizio Casagrande sceglie di schierare in campo sin dal primo minuto il neo acquisto, Santiago Gonzalez, mediano argentino di 25 anni.
Proprio lui inizia l’azione che porta alla meta i padroni di casa. Supera di slancio alcuni avversari e serve Emilio Cozzo che si era proposto in…