Si terrà prossimamente a Borgetto il 1° Flash mob, che, come regola vuole, si sta organizzando sul web, senza rendere palese data e luogo. I ragazzi del Laboratorio Creativo Permanente hanno proposto l’evento sul loro profilo Facebook e dedicheranno la performance al loro convinto dissenso vero il nucleare e la guerra.

Come regola vuole il flash mob sarà un’azione improvvisa, anche se ben organizzata e i passi di danza saranno visibili sul canale Youtube del L.C.P. in modo da coordinare tutti coloro i quali vorranno partecipare, anche se non saranno presenti alle prove generali.
Gruppo Telecom s.r.l. di Messina - Fallimento 20/05/2000 - lavoratori in mobilità: questo gruppo è stato creato allo scopo di tenerci in contatto e di provvedere, tutti uniti, all’organizzazione di nuove manifestazioni per farci sentire oltre, naturalmente, a continuare a scambiarci informazioni utili.
Vi prego cortesemente di aderire: basta cercare su facebook “Telecom s.r.l.” e chiedere l’iscrizione.
Il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (d.d.l.733) con un emendamento del senatore Gianpiero D’Alia (Udc) identificato dall’articolo 50-bis: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”.

La prossima settimana il testo approderà alla Camera come articolo numero 60. Questo senatore non fa neanche parte della maggioranza al Governo, il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.
Da ieri, su you tube (amplificato poi da facebook), circola un video in cui si sente un concorrente della decima edizione del Grande Fratello elogiare la mafia italiana nel corrispettivo spagnolo del programma. Signore e signori, ce l’abbiamo fatta! Siamo riusciti a scendere ancora un gradino più giù.

La saldatura degli interessi di quelle “menti raffinatissime” di cui parlava Giovanni Falcone è avvenuta. Le “menti raffinatissime”, ovviamente, non sono certo quelle degli idioti che si sono reclusi volontariamente dentro il bunker di Cinecittà.
Le “menti raffinatissime” sono quelle di chi ha importato programmi come questo in Italia. La televisione commerciale, infatti, è solo uno dei settori dell’immenso patrimonio imprenditoriale di proprietà del presidente del consiglio italiano.
A Palermo, in questi giorni, non ha praticamente mai smesso di piovere. Qualcuno dei nostri lettori ha lasciato un commento su Sicilia On Line in cui si legge che tutta questa pioggia significa che anche il sole ci sta abbandonando. E’ una spiegazione tanto poetica quanto amara ma, purtroppo, verosimile.

L’opposizione ha portato un gommone a piazza Pretoria, Franco Alioto è stato licenziato dalla Gesip (qualcuno ha pure detto: “Ci iu ri mezzu du mischinu”), Diego Cammarata è rimasto esattamente al suo posto: stringe la poltrona e continua a inviare comunicati stampa con cui cerca di difendere l’indifendibile, sapendo perfettamente che noi - probabilmente - attenderemo con pazienza la scadenza naturale del suo secondo mandato.
Non voglio essere monotematica, nè facilmente etichettabile come “una di sinistra”. Perchè non lo sono. Sono solo una privata cittadina che lavora per mantenersi. Sono stata una “pubblica” cittadina quando ho fatto dell’associazionismo antimafia la mia missione, ma questa è un’altra storia.

Adesso il problema è che l’Italia, alla presidenza di turno del G8, si è presentata con la lettera che vedete qui sopra come biglietto da visita, prima di parlare di finanza etica. Si tratta della missiva che i Corleonesi hanno scritto a Silvio Berlusconi e che i pm Nino Di Matteo e Antonio Ingroia hanno trovato negli archivi della Procura di Palermo.