Prima di salire al governo, il sogno della Lega Nord era il federalismo, cioè la possiblità che le comunità si gestiscano da sole a livello regionale. Quindi, buona parte dei poteri dello Stato sarebbero dovuti passare alle Regioni: dal potere fiscale all’istruzione solo per citarne alcuni, mentre invece la politica estera e la difesa sarebbero rimaste nelle mani di quella che i leghisti definiscono “Roma ladrona”.

Le Regioni traggono il loro consenso dalle comunità locali, dai cittadini che in questo modo hanno più possibilità di riuscire a far valere le proprie ragioni…ed è proprio questo il nocciolo della questione. Secondo questa teoria, ogni Regione ha carta bianca su alcune questioni che la toccano da vicino.